The Institute of Atmospheric Sciences and Climate (CNR-ISAC) aims at an integrated scientific understanding of the atmosphere, the ocean and their processes, by means of a multidisciplinary approach which combines scientific and technological skills in meteorology, climate, atmospheric dynamics and composition, Earth observations; it develops basic research, theoretical, experimental and numerical, and modeling work together with impact evaluation.
ISAC is the largest CNR Institute on atmospheric sciences, structured in 7 Units over the country, 7 permanent observatories, including 3 Global Stations of the Global Atmosphere Watch (GAW) program of the World Meteorological Organization (WMO) and 2 atmospheric research Supersites.
ISAC is recognised internationally through its collaboration with a large number of European laboratories, and research centers worldwide.

News

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COP25_Madrid

Il cambiamento climatico rischia di avere un forte impatto anche sul patrimonio culturale. Per la prima volta l’argomento è arrivato al tavolo della COP25, a Madrid dal 2 al 13 dicembre, dove esperti provenienti da tutto il mondo stanno discutendo le strategie di mitigazione e adattamento.  Questo comporta non solo perdite legate al patrimonio materiale, ma anche ricadute economiche dirette ed indirette sulla popolazione e i territori.

New Space Economy

ISAC-CNR participates in the first edition of New Space Economy European ExpoForum (10-12 December 2019, Rome).

This is the first 360-degree event dedicated to the space economy where the main players of the New Space Economy and the Old Economy meet and confront each other to think about the new potential of the space ecosystem.

Sono stati presentati nella mattinata di martedì 10 dicembre a Lecce, in Rettorato (Piazzetta Tancredi), i risultati preliminari del primo anno di attività del progetto PAPER, un acronimo che sta a significare “PAPER ANALYSER FOR PARTICULATE EXPOSURE RISK”, ovvero sensori di carta per il rischio di esposizione al particolato cofinanziato dalla Regione Puglia (POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 - Asse prioritario 1 - Azione 1.6 - Bando INNONETWORK).

Quanti progetti oggi includono nell'attività di ricerca soggetti esterni alla comunità scientifica, come stakeholder, policymaker o la società civile? Cosa pensano di queste trasformazioni i ricercatori? Quanto il loro coinvolgimento in attività di ricerca partecipata o di open science è motivato dalla piena consapevolezza della necessità di intraprendere nuovi modi di fare ricerca in una società sempre più complessa?
Informazioni dal sito IREA
Al panel di discussione partecipa la ricercatrice ISAC Cristina Mangia.  Programma della giornata (pdf)

FridaysForFuture

Venerdi 29 novembre 2019, in occasione dello sciopero per il clima e l'ambiente, siamo lieti di condividere un'ottima notizia: una recentissima review, pubblicata il 20 novembre 2019, condotta sulla letteratura scientifica ha chiarito che il consenso tra i ricercatori sulle cause antropogeniche del riscaldamento globale ha raggiunto una soglia pari al 100%. Lo studio è stato effettuato su 11.602 articoli peer-reviewed sul "cambiamento climatico" e sul "riscaldamento globale" pubblicati nei primi 7 mesi del 2019.

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