The Institute of Atmospheric Sciences and Climate (CNR-ISAC) aims at an integrated scientific understanding of the atmosphere, the ocean and their processes, by means of a multidisciplinary approach which combines scientific and technological skills in meteorology, climate, atmospheric dynamics and composition, Earth observations; it develops basic research, theoretical, experimental and numerical, and modeling work together with impact evaluation.
ISAC is the largest CNR Institute on atmospheric sciences, structured in 7 Units over the country, 7 permanent observatories, including 3 Global Stations of the Global Atmosphere Watch (GAW) program of the World Meteorological Organization (WMO) and 2 atmospheric research Supersites.
ISAC is recognised internationally through its collaboration with a large number of European laboratories, and research centers worldwide.

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Nel 2018 il Comitato Scientifico UMFVG ha bandito il primo Premio Scientifico per le Scienze Meteorologiche e del Clima denominato "MeteoClimaFVG" i cui contributi includono pubblicazioni scientifiche, attività di comunicazione e divulgazione, progetti di ricerca. Al suo interno ne fanno parte, oltre al Presidente UMFVG, personalità del mondo accademico e della ricerca per un totale di 7 membri. L'attuale composizione del comitato scientifico è consultabile a questo link  

Presentata la catena modellistica per le previsioni di composizione atmosferica, CHIMBO, basata sul modello meteorologico sviluppato da ISAC.

Nel servizio sono state mostrate le sue principali caratteristiche ed i suoi prodotti consultabili al sito http://www.isac.cnr.it/dinamica/projects/forecasts/chimbo/

Tre ricercarori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR sono stati intervistati dal giornale online "The Post Internazionale (TPI) di ciò che li preoccupa per il futuro nell'ambito dei cambiamenti climatici  spiegando cosa possiamo fare per evitare una catastrofe annunciata.

L' intervista è reperibile al sequente link:

https://www.tpi.it/ambiente/emergenza-climatica-italia-longread-20191231...

Con il secondo Dicembre più caldo dal 1800 ad oggi per l'Italia (+1.9°C di anomalia rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010) il 2019 chiude con un'anomalia di +0.96°C sopra media, risultando il quarto anno più caldo per il nostro Paese dal 1800 ad oggi, preceduto dal 2014 e 2015 (+1°C sopra media) e dal 2018 (l'anno più caldo con un'anomalia di +1.17°C rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010).

Sveva Sagramola intervista Elisa Palazzi (ISAC-CNR Torino).

Tra gli argomenti trattati: come è cambiato il clima del nostro pianeta, gli esiti della COP25 di Madrid, i cambiamenti climatici in alta quota.

L'intervista è disponibile su RaiPlay al seguente link a  partire dal minuto 102

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