New Space Economy European ExpoForum

ISAC-CNR participates in the first edition of New Space Economy European ExpoForum (10-12 December 2019, Rome).

This is the first 360-degree event dedicated to the space economy where the main players of the New Space Economy and the Old Economy meet and confront each other to think about the new potential of the space ecosystem.

ISAC has realized interventions and poster sessions (soon available) concerning the activities of earth observation from space, and planning of new observational methodologies from stratospheric platforms and new aerial facilities within the collaboration of the CNR with the Ufficio Generale per lo Spazio dello Stato Maggiore of the Italian Air Force. Through this collaboration Italy will acquire the capacity for space access in terms of suborbital flight, air launch and stratospheric platforms. ISAC also presented at the CNR exhibition space (Hall 9) the WebGIS tool created as part of the ProteCHt2save project for the protection of cultural heritage from extreme events related to climate change.

Special guest at the CNR stand a young aspiring space scientist with his rocket model.

https://www.cnr.it/it/nota-stampa/e-16654/il-cnr-al-primo-new-space-economy-expo-forum

CNR WEB TV

Presentati i risultati intermedi del progetto “PAPER”

Sono stati presentati nella mattinata di martedì 10 dicembre a Lecce, in Rettorato (Piazzetta Tancredi), i risultati preliminari del primo anno di attività del progetto PAPER, un acronimo che sta a significare “PAPER ANALYSER FOR PARTICULATE EXPOSURE RISK”, ovvero sensori di carta per il rischio di esposizione al particolato cofinanziato dalla Regione Puglia (POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 – Asse prioritario 1 – Azione 1.6 – Bando INNONETWORK).

L’evento, moderato da Daniele Contini dell’ISAC-CNR e Rosaria Rinaldi dell’Università del Salento ha previsto la presentazione dei risultati intermedi dei diversi partners di progetto: l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche ISAC-CNR, il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università del Salento, il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Bari; e inoltre BioSud srl, LPT Measure, Microlaben, MRS, Studio Effemme Chimica Applicata (capofila del progetto).

Il progetto PAPER si articola in diverse fasi, a partire dal monitoraggio e campionamento dell’aria in alcune zone del Salento includendo aree ritenute più critiche.

La composizione chimica e le caratteristiche intrinseche del particolato variano a seconda del luogo del rilevamento. Generalmente è causato da fattori quali l’eccessivo riscaldamento, la combustione e il traffico veicolare.”, spiegano gli esperti, che sottolineano: “Il progetto PAPER si propone di investigare la correlazione tra la composizione chimica del PM e i suoi effetti tossicologici, sviluppando opportuni indicatori da utilizzarsi per realizzare prototipi di sensori colorimetrici innovativi sviluppati su carta (PAD, ovvero Paper Analytic Device), in grado di valutare il rischio di inquinanti nocivi per la salute umana in aree “sensibili” della Regione Puglia.

Il PAD sarà integrato in tre differenti dispositivi per il rilevamento atmosferico (PAD me, PAD outdoor, PAD indoor) garantendo una gestione completa della valutazione del rischio legato all’esposizione personale mediante il controllo degli ambienti esterni ed interni nei quali l’individuo vive la sua quotidianità”

L’evento è stato oggetto di un servizio con interviste al TG di Telerama:

https://www.youtube.com/watch?v=uKB4NfKj1d8&t=47s (link YouTube al servizio di Telerama)

ed un servizio al TGNORBA con interviste:

http://www.norbaonline.it/ondemand-dettaglio.php?i=82541 (link al servizio di Telenorba)

Ricercare e Comunicare 2009-2019: 10 anni di ricerca al CNR

Quanti progetti oggi includono nell’attività di ricerca soggetti esterni alla comunità scientifica, come stakeholder, policymaker o la società civile? Cosa pensano di queste trasformazioni i ricercatori? Quanto il loro coinvolgimento in attività di ricerca partecipata o di open science è motivato dalla piena consapevolezza della necessità di intraprendere nuovi modi di fare ricerca in una società sempre più complessa?
Informazioni dal sito IREA
Al panel di discussione partecipa la ricercatrice ISAC Cristina Mangia. Programma della giornata (pdf)

Nel 2009, nel corso della Giornata “Ricercare e Comunicare. Teorie e buone pratiche negli enti di ricerca“, venivano presentati i risultati delle prime indagini sulla comunicazione della rete scientifica al CNR. Canali, obiettivi, strumenti, risorse, professionalità, competenze e aspettative degli attori coinvolti nel processo di comunicazione venivano scandagliati allo scopo di comprendere la misura e il senso – per i ricercatori – di un investimento in attività considerate per anni estranee o non prioritarie per la ricerca. Ne emergeva un quadro molto ricco e ancora poco strutturato, che lasciava intravedere nuovi ruoli per chi fa ricerca e nuove prospettive nel rapporto con la società.

A 10 anni di distanza, il contesto è cambiato in maniera radicale: nuovi strumenti, nuove modalità, nuovi attori. Sono gli stessi soggetti – pubblici e privati – che finanziano la ricerca scientifica ad aver reso inderogabile la richiesta di comunicare, chiedendo di andare oltre il trasferimento dei risultati e dei prodotti, e prediligendo pratiche capaci di aprire il processo stesso di ricerca al coinvolgimento di altri attori fin dalla costruzione della domanda di ricerca. Un FARE scienza CON e PER la società – per usare un’espressione introdotta dal Programma Quadro Europeo Horizon2020 e in particolare dall’approccio della Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI) – dove tutti possano diventare co-responsabili dell’innovazione; dove la pluralità di conoscenze, esperienze, aspettative e visioni possa farsi garanzia di una nuova qualità della ricerca e delle politiche che ne derivano, come suggerisce la “scienza post-normale”.

continua sul sito IREA

Scioperiamo a modo nostro

Venerdi 29 novembre 2019, in occasione dello sciopero per il clima e l’ambiente, siamo lieti di condividere un’ottima notizia: una recentissima review, pubblicata il 20 novembre 2019, condotta sulla letteratura scientifica ha chiarito che il consenso tra i ricercatori sulle cause antropogeniche del riscaldamento globale ha raggiunto una soglia pari al 100%. Lo studio è stato effettuato su 11.602 articoli peer-reviewed sul “cambiamento climatico” e sul “riscaldamento globale” pubblicati nei primi 7 mesi del 2019.
Come mostra questo studio (Analysis: How well have climate models projected global warming?) tradotto sul sito climalteranti, il consenso scientifico e’ basato su evidenze: fin dagli anni 80, infatti, la scienza con le proiezioni climatiche aveva individuato precisamente il trend della temperatura globale.
Non basta però il consenso scientifico a cambiare lo stato delle cose: la ricerca è una conditio sine qua non per affrontare l’attuale crisi climatica, ma solo l’azione congiunta di policy makers, scienziati, cittadini potrà  scrivere un nuovo e positivo capitolo della storia ambientale del pianeta.

ISAC sciopera attivamente e supporta i giovani che scendono in piazza per il clima e che decidono di essere parte attiva di questo fondamentale cambiamento. Il nostro Istituto ha deciso pertanto di mettere in campo iniziative formative, tra le quali:
– laboratori didattici sul clima nelle classi I, II e III media dell’IC Pianette di Rovito (CS) condotti dai ricercatori CNR-ISAC di Lamezia
– giornata dedicata al Progetto MAPA – Misure ambientali di PM con sensori a basso costo, con gli studenti della classe 4a del Liceo Scientifico Montessori Leonardo da Vinci di Porretta Terme (BO). Il progetto è stato sviluppato a partire dal 2018 in collaborazione con CNR-ISAC di Bologna nell’ambito di un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

Per fare la differenza, serve l’azione congiunta di tutti.

FESTIVAL DELLA CULTURA TECNICA

A Bologna, il CNR ISAC – Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima dirige tre giornate di approfondimento per studenti e studentesse della secondaria di primo e secondo grado. Al via martedì 19 novembre con le attività di laboratorio “In viaggio con l’acqua dal mare alle nuvole” per fare esperienza del ciclo dell’acqua, del movimento delle masse d’aria e della formazione della pioggia. Il percorso didattico prosegue mercoledì 20 novembre con La febbre del pianeta: il delicato equilibrio tra l’energia del sole, l’atmosfera e il suolo” per approfondire l’effetto serra e comprendere quanto l’uomo sia responsabile dei cambiamenti climatici.
I lavori si chiudono giovedì 21 novembre con “SperimEstate memories and future” a conclusione del progetto che ha coinvolto gli studenti con stage di formazione e orientamento a contatto con i ricercatori dell’Area di Ricerca di Bologna.

https://www.festivalculturatecnica.it/il-cnr-al-festival-della-cultura-tecnica/

INTERVISTA A UNO MATTINA SULLA ALLUVIONE DEL 1994

In occasione dei 25 anni dall’ alluvione del Piemonte nel 1994 l’Universita’ del Piemonte Orientale ha organizzato un convegno ad Alessandria dal titolo “A 25 anni dall’alluvione del Piemonte del 1994: i progressi fatti nella previsione degli eventi estremi e quanto resta ancora da fare”, al quale hanno partecipato ricercatori di ISAC. Il Prof. Enrico Ferrero, Associato di Ricerca ISAC, ha rilasciato una intervista sull’ argomento a Uno mattina.

Il filmato e’ disponibile sul sito Raiplay
https://www.raiplay.it/video/2019/10/unomattina-16a8c51d-4581-4114-bbdd-3b73ed6aa8da.html
a 1 ora e 16 minuti

Sito dell’ evento:
https://multiblog.uniupo.it/eventi/convegni/alluvione-1994-il-punto-sulla-situazione-piemonte-25-anni-dalla-tragedia

ISAC @ Festivalmeteorologia 2019

Festivalmeteorologia has come to its 5th edition and will be hosted in Rovereto on 15-17 November. Also this year ISAC will actively participate proposing: 

  • Lectures “Osservare la terra da satellite. Cosa abbiamo imparato dal passato e cosa ci riserva il futuro”  – Federico Fierli; “Come ti ricostruisco il clima. Dagli archivi meteorologici del passato un patrimonio per conoscere come è cambiato il nostro clima” –  Michele Brunetti; “Il convegno sull’alluvione del Piemonte del 1994 e altre iniziative all’Università del Piemonte Orientale” – Enrico Ferrero.
    Lectures 
  • Educational activities dedicated to meteorology, climate and impact on cultural heritage “Meteorologia e clima, che fenomeni” – Silvio Davolio, Angela Marinoni, Marco Paglione; “Il colore del tempo” and “I malanni di Michelangelo” – Paola De Nuntiis. On Thursday 14 and Friday 15 lab activity will be devoted to primary and secondary schools, on Saturday 16 in the afternoon to the general public, thanks to the collaboration with the Museo Civico of Rovereto.
    Educational Activities

ISAC e i voli suborbitali alla “scoperta” della microgravita` in atmosfera

Virgin Galactic è interessata a stabilire relazioni con il nostro Paese nell’eventualità di basare le sue attività di volo spaziale suborbitale in Italia. Nell’ambito di questo interesse ci sono stati contatti tra l’Aeronautica Militare Italiana e Virgin Galactic che hanno portato all’acquisto di un volo spaziale suborbitale da parte dell’Aeronautica Militare Italiana, con la quale il CNR-ISAC sta collaborando.

L’Aeronautica Militare Italiana ha offerto al CNR di coordinare l’uso di questo volo per condurre gli esperimenti che affiancheranno quelli che l’aeronautica militare condurrà autonomamente, più finalizzati allo studio degli effetti delle fasi di accelerazione, microgravità e decelerazione su un essere umano corpo. Gli esperimenti trarranno vantaggio dalla microgravità ottenibile durante il volo, che consentirà di studiare vari processi in condizioni difficili da raggiungere a terra. Infatti, nella microgravità, anche se per un periodo molto breve, possiamo osservare i fenomeni in condizioni difficili da ottenere nei nostri laboratori, dove sono mascherati dai forti effetti della forza gravitazionale. Ad esempio, nella microgravità, liquidi e gas non sono soggetti a galleggiamento, né a sedimentazione, né a convezione o pressione idrostatica, in modo che, ad esempio, la fiamma di una candela non abbia la tipica forma a goccia che vediamo usualmente, poiché quella forma dipende da tutta una serie di processi di convezione che esistono perché c’è gravità.

Se volessimo studiare come la fiamma si propaga in assenza di gravità, vedremmo una fiamma quasi globosa e la cinetica del processo di combustione sarà diversa.

Un altro esempio è la diversa crescita dei cristalli, che ha interesse per la scienza e la tecnologia di nuovi materiali. Uno degli esperimenti che stiamo considerando di implementare riguarda la combustione di microcarburanti, per studiare come l’assenza di gravità altera la cinetica chimica del processo. Un altro esperimento che stiamo prendendo in considerazione riguarda lo studio della perdita d’acqua e della permeazione dell’acqua in una membrana lamellare di grafene in cui prevediamo un flusso uniforme senza accelerazione convettiva e senza forze del corpo che agiscono sul fluido.

I primi test di volo sono già stati effettuati, almeno due negli ultimi due anni, e ne seguiranno altri. Sicuramente, prima del nostro volo ci saranno altri test. Quindi siamo già in una fase operativa per i voli suborbitali. Il nostro volo sarà il primo con tre operatori – un chirurgo di volo spaziale qualificato medico ItAF, un operatore dell’Aeronautica Militare italiana e un operatore CNR – e un rack con slot progettato per ospitare i dispositivi scientifici.

Segue l’attivita` per il CNR ISAC il Dr. Francesco Cairo.

La scienza per la protezione Civile. Anche ISAC partecipa all’evento

E’ in corso,  dal 13 al 18 Ottobre 2019 la Settimana della protezione civile, un momento questo di incontro di carattere nazionale e locale, dove il mondo delle associazioni di volontariato di protezione civile e della comunità scientifica e dei centri di competenza del dipartimento si incontrano per divulgare, condividere e diffondere la cultura e le buone pratiche in ambito di protezione civile con partiolare attenzione, quest’anno, al ruolo attivo dei cittadini.

CNR ISAC partecipa all’evento del 18 Ottobre (ore 10-14), promosso dal Dipartimento Science del Sistema Terra e Tecnologie perl’Ambiente del CNR nall’ambito della giornata di presentazione delle attività del CNR per fini di Protezione Civile, nella sede centrale del CNR, P.le Aldo Moro, 7 Roma.

Il Dr. Stefano Federico (CNR -ISAC) esporra` le attivita`  dell’ISAC discutendo degli ” EVENTI ESTREMI NEL QUADRO DEI CAMBIAMENTI GLOBALI”

Settima edizione degli incontri mediterranei di igiene Industriale

Si è tenuta a Lamezia Terme (CZ), la Settima edizione degli incontri mediterranei di igiene Industriale.

L’evento è stato co-organizzato dalla Sezione Sud dell’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII), dall’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del Clima del CNR e dall’INAIL-direzione regionale per la Calabria.

Il tema di quest’anno è stato “INQUINAMENTO INDOOR E OUTDOOR: VALUTAZIONE DEI RISCHI, FIGURE E COMPETENZE”.

E’ stato proposto, alla comunità scientifica, un momento di confronto e approfondimento su come le competenze possano determinare una reale conoscenza della problematica e supportare le scelte per un efficace miglioramento delle condizioni.

 

Articolo e Video:

https://calabria7.it/settima-edizione-degli-incontri-mediterranei-di-igiene-industriale-pubbliredazionale/

Capo Granitola – Osservatorio Climatico intitolato a Rita Atria

Secondo l’European Environment Agency l’impatto del cambiamento climatico sarà forte soprattutto nel bacino del Mediterraneo, nell’Europa nord occidentale, nelle regioni montuose e nell’Artico. 
Il cambiamento climatico è un male “da combattere senza tregua”, in questa ottica l’osservatorio climatico di Capo Granitola è stato intitolato il giorno 3 Ottobre 2019 da don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, e da Massimo Ingusio, Presidente del CNR, a ‘Rita Atria’ simbolo della tenacia per trasmettere questo messaggio non solo ai ricercatori, ma a tutte le persone e soprattutto ai giovani, futuri attori del mondo. Rita Atria aveva solo 17 anni quando, in un’afosa domenica del luglio 1992, si gettò dal settimo piano di un palazzo del quartiere romano Tuscolano. Una settimana dopo l’uccisione in Sicilia di Paolo Borsellino. Rita Atria era una testimone di giustizia. Aveva coraggio, Rita. Per cambiare le cose, anche per lottare contro il cambiamento climatico serve l’impegno di tutti. Serve una gran sete di giustizia e tanto coraggio, soprattutto in certi luoghi.
Nel 2015 nell’ambito del PON I–AMICA (Infrastruttura di Alta tecnologia per il Monitoraggio Integrato Climatico Ambientale), sono nati 4 Osservatori Climatici a Lecce, Lamezia T, M.Curcio e Capo Granitola per raccogliere informazioni sulla composizione dell’atmosfera e dei suoi composti climalteranti. L’osservatorio di Capo Granitola, sito sulla costa meridionale della Sicilia, a 12 Km da Mazara del Vallo (TP), ospitato dall’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (IAS) del CNR è gestito da CNR- ISAC. L’osservatorio acquisisce dati per 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno, dati che permettono di studiare il clima e le sue variazioni e che confluiscono in un database internazionale parte del programma GAM-WMO (Global Atmospheric Watch del World Meteorological Organization) e di ACTRIS (The Aerosols,

Clouds and Trace gases Research Infrastructure). I parametri misurati sono molteplici: anidride carbonica, monossido di carbonio, black carbon, metano, ozono e tanti ancora.
L’osservatorio è un altro passo per conoscere, combattere e contrastare il cambiamento climatico, infatti la “Conoscenza è la via maestra del Cambiamento” (Don Ciotti), e così grazie alla ricerca “una periferia dell’Europa torna ad essere centrale” (Inguscio).

Per contatti: Paolo Bonasoni, CNR-ISAC

Locandina Evento
News CNR

VIDEO
TG3
Giornale delle Sicilia
Castelvetrano Selinunte

Notte Europea dei Ricercatori – Edizione 2019

Anche quest’anno l’istituto ISAC del CNR è in prima linea con numerose attività previste per la notte della ricerca. Le sedi coinvolte sono 5 (Bologna, Padova, Lamezia Terme, Lecce e Roma). Le attività previste spaziano da esperimenti di laboratorio, presentazioni, seminari e tour nell’ambito della climatologia, meteorologia e dell’impatto sull’ambiente e sul patrimonio culturale.
Seguono i dettagli sulle attività, sedi e postazioni: Veniteci a trovare!!!!

Dal 2005 ogni anno, l’ultimo venerdì di settembre, la Notte Europea dei Ricercatori – promossa dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie – coinvolge migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca, quest’anno in contemporanea con oltre 340 città in Europa, di cui circa 50 in Italia.
Di seguito le attivita` previste dal CNR ISAC:

ISAC-BOLOGNA
Progetto europeo Society dalle 18:00 alle 24:00 in via Zamboni con laboratori, visite guidate e spettacoli. Visita il programma qui

  • AMB02: Dalla meteorologia al clima, che fenomeni! Giochiamo con la radiazione solare (e non solo) e con le diverse forme dell’acqua in atmosfera (Angela Marinoni, Silvio Davolio, Marco Paglione e Laura Renzi). Un coinvolgente viaggio alla scoperta dei fenomeni atmosferici che caratterizzano la Meteorologia e il Clima, per capire come si scalda la Terra e quanto l’uomo ne sia responsabile.
  • TOUR 03: Bologna città d’Argento. Due turni su prenotazione: ore 19.00 e ore 21.00 (Anna Brini e Paola De Nuntiis) Visita guidata sotto le due torri, con focus sulla vulnerabilità del patrimonio culturale di Bologna. 

A sostegno del Global Climate Strike raccolta firme, presso la postazione AMB02, per la petizione sull’origine antropica del riscaldamento globale promossa dal Prof. Buizza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. 

Nell’edizione 2019 ISAC di Bologna ha partecipato anche alle attività di Aspettando la Notte dei Ricercatori con la partecipazione della direttrice Maria Cristina Facchini all’aperitivo scientifico del 27 agosto Scienza e cittadini insieme per l’ambiente e dei ricercatori coinvolti nelle attività del Sentiero dell’Atmosfera il 28 agosto, e alle attività Per le scuole con Progetti su e per l’ambiente il 24 settembre organizzato da Paola De Nuntiis e con il coinvolgimento degli studenti partecipanti ai progetti di PCTO ex ASL 2018-19. 

DOCUMENTAZIONE

ISAC – ROMA
Attivita` previste nell’ambito dei progetti europei ERN-Apulia e Scienza insieme dalle 16:00 alle 19:00 presso l’Area di Ricerca di Tor Vergata, Via fosso del Cavaliere, 100. Necessaria la prenotazione (gratuita).

 

  • Percorsi nell’aria (a cura di Luca Di Liberto, Giapietro Casasanta e Alessandro Bracci) Percorsi nell’aria è una passeggiata nell’Osservatorio Atmosferico CIRAS –ISAC articolata in due momenti che collegano le attività prettamente di ricerca alle esperienze dirette del quotidiano: le osservazioni permanenti a grande scala per lo studio e il monitoraggio dell’atmosfera e del clima, e quelle a piccola scala che influenzano la vita dei cittadini ogni giorno. Una serie di esperimenti con sistemi di misura dello stato dell’atmosfera e della qualità dell’aria a portata del cittadino e installabili in ogni abitazione concluderà la passeggiata.
  • Nubi acqua ed arte (a cura di Elisa Adirosi,  Fernanda Prestileo, Paolo Sano`, Daniele Casella e Mario Montopoli). Nubi acqua ed arte è un viaggio attraverso i segreti che sono alla base delle metodologie e delle indagini scientifiche che i ricercatori utilizzano per misurare i fenomeni atmosferici legati alle piogge e l’impatto che queste hanno sui beni culturali.Nella prima parte del percorso i visitatori saranno attivamente coinvolti in un esperimento di misura delle gocce d’acqua riproducendo le caratteristiche di un temporale. Nella seconda parte verranno invece presentate le più recenti tecniche di osservazione satellitare dei fenomeni di precipitazione a scala globale. Per finire, saranno esposte le indagini scientifiche utilizzate per analizzare i materiali originali e le tecniche esecutive delle opere d’arte.

Inoltre presso il MIUR (sede centrale, Roma), in occasione del Climate Strike,  Francesco Cairo accoglierà gli studenti ed i visitatori rispondendo alle loro domande sul tema dei Cambiamenti climatici.

DOCUMENTAZIONE

ISAC – LAMEZIA TERME
Progetto europeo  SuperScienceMe dalle ore 9:30 presso gli stand EXPO dell’Università della Calabria, Unical via ponte Bucci https://www.superscienceme.it/expo-della-ricerca 

  • Cubo 42b-44b:  stand del Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica – DIATIC, gruppo di ricerca Gestione Sostenibile e delle Risorse idriche-GSRI. Saranno presentati da Teresa Lo Feudo i prodotti ed i risultati scientifici inerenti la climatologia del moto ondoso e la previsione di eventi estremi quali le mareggiate utilizzando una catena operativa di modelli numerici meteo-marini accoppiati, eseguita giornalmente presso L’ISAC di Lamezia Terme.
  • Cubo 45D, stand del CNR-ITM, Claudia Calidonna, Ivano Ammoscato e i colleghi ISAC di Lamezia presenteranno l’Osservatorio Climatico Ambientale Regionale della rete internazionale Global Atmosphere Watch-(GAW) sito a Lamezia Terme. I visitatori saranno coinvolti in un percorso didattico che esporrà i parametri chimico fisici che influenzano il clima e i suoi cambiamenti. Il viaggio sarà focalizzato sulla strumentazione e le tecniche di monitoraggio dei parametri di interesse climatico, con dimostrazioni pratiche. Al termine del viaggio saranno presentati i prodotti scientifici inerenti le attività dell’Osservatorio Climatico.

DOCUMENTAZIONE

DOCUMENTAZIONE

ISAC – LECCE

Staff ISAC con maglietta

Progetto europeo ERN-Apulia  16:00 – 24:00 c/o il Monastero degli Olivetani e il Rettorato dell’Università del Salento. Attivita` previste:

  • Oggi parliamo di Antartide (A. Pellegrini).  Seminario
  • X Med-Dry: Monitoraggio delle Deposizioni Secche nel bacino del Mediterraneo. Risultati e confronti con modelli previsionali (P. Ielpo, U. Rizza). Poster e materiale espositivo  
  • Turbulence in action (D. Cava, R. Cesari).  Poster e materiale espositivo  
  • Campionatori passivi e strumentazione ‘real time’ nello studio della qualità dell’aria indoor (P. Ielpo, C. Mangia). Poster e materiale espositivo  
  • Le attività di ricerca dell’Osservatorio Climatico-Ambientale (ECO) di ISAC-CNR a Lecce (D. Contini, P. Martano, D. Cesari, F. M. Grasso, A. Donateo, E. Merico, M. Conte, A. Dinoi)  Poster e materiale espositivo  
  • Stazione Artica Dirigibile Italia alle Svalbard (A. Donateo)   Poster e materiale espositivo  
  • Il bilancio idrologico superficiale e l’acquifero carsico salentino (P. Martano, M. Delle rose)  Poster e materiale espositivo.
  • Cambiamenti climatici e perdita di spiagge nel Salento (M. Delle rose) Poster e materiale espositivo
  • Partecipare alla ricerca… si può!         (C. Mangia)  Poster e materiale espositivo

DOCUMENTAZIONE

ALLEGATI
– Lettera Presidente Mattarella (vedi allegato):
– Comunicato CNR 
– Comunicato MIUR
Video ERN 2019 

NOSE – NETWORK FOR ODOUR SENSITIVITY, SISTEMA DI SEGNALAZIONE EMISSIONI ODORIGENE

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Una nuova Applicazione (APP NOSE – Network for OdourSEnsitivity, Sistema di segnalazione emissioni odorigene) è stata appositamente realizzata da CNR-ISAC ed ARPA Sicilia per consentire ai cittadini di segnalare, in maniera efficace e puntuale ma anonima, gli odori ed i miasmi avvertiti. La sperimentazione attualmente attiva nei Comuni dell’area industriale siracusana, al fine di identificare l’origine delle molestie olfattive registrate nelle Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), verrà estesa successivamente alla provincia di Caltanissetta e del comprensorio del Mela, rendendo in questo modo operativa la ” Rete regionale di rilevamento delle molestie olfattive nelle AERCA ” della Regione Sicilia. In passato le segnalazioni venivano comunicate a mezzo fax o telefono ai diversi organi territoriali; il nuovo sistema permetterà di ottenere in tempo reale statistiche, percentuali e soprattutto le aree di rilevazione delle emissioni. L’APP è stata presentata il 30 agosto, presso la Prefettura di Siracusa.
NOSE Come funziona
In presenza di una molestia olfattiva il cittadino può indicare il tipo di odore percepito, la sua intensità e il disturbo che ne consegue, mentre in un campo di testo libero è possibile aggiungere altre informazioni utili. Ciascun cittadino potrà inviare segnalazioni ogni due ore. Per attivare la APP, è sufficiente che l’utente si registri al servizio col proprio numero di cellulare, a cui verrà inviato via sms un codice per confermare l’attivazione. Tutte le segnalazioni ricevute saranno registrate su un database georeferenziato visualizzabile dagli utenti sulla APP stessa.  I dati aggregati per Comune saranno disponibili a partire dalle ore 7.00 del giorno successivo alla segnalazione. 
A  meno di una settimana dalla presentazione di NOSE oltre 700 cittadini hanno scaricato la APP e si sono registrati, segnalando 160 situazioni in cui sono state avvertite molestie olfattive.
La APP NOSE può essere utilizzata direttamente e gratuitamente dai cittadini dal sito nose-cnr.arpa.sicilia.it
Le fasi successive del progetto
ARPA Sicilia acquisirà campionatori automatici da installare nei punti più critici identificati dalle segnalazioni dei cattivi odori, geolocalizzati attraverso la APP. A regime, il sistema – superato un certo numero di segnalazioni – sarà in grado di attivare in modo automatico il sistema di campionamento installato nell’area. Sarà comunque possibile avviare simili campionamenti anche in modo manuale. I campioni di aria raccolti saranno poi analizzati attraverso tecniche di olfattometria dinamica, presso l’Università di Catania, e analisi chimiche, presso i laboratori di ARPA Sicilia e dell’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali di Catania (CNR-IPCB) di Catania.
L’ultima fase del progetto prevede la messa a punto dell’attività di modellistica ed analisi numerica volta a “tracciare” le masse d’aria caratterizzate dagli odori in precedenza segnalati: il modello, che sarà messo a punto dal CNR-ISAC, descriverà il percorso compiuto dalle masse d’aria contenenti le specie odorigene a ritroso, al fine di identificare con precisione l’area sorgente oggetto del miasmo.

In ambito CNR, contributi significativi alla progettualità di NOSE, oltre che da ISAC e IPCB, sono arrivati anche dall’ Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione – ISTI, dall’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica – IRIB e dall’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino – IAS.

Evento CNR  https://www.cnr.it/it/news/8901/contro-le-molestie-olfattive-parte-la-sperimentazione-di-nose
Rassegna Stampa
https://www.cnr.it/sites/default/files/public/media/rassegna_stampa/Rassegna%20_stampa_NOSE_1.pdf
Per informazioni
Paolo Bonasoni CNR-ISAC

Scienza e Cittadini insieme per l’ambiente – Aspettando la Notte dei Ricercatori 2019

La Notte Europea dei Ricercatori 2019 entra nel vivo delle sue iniziative proponendo a Bologna 5 aperitivi scientifici, gratuiti e aperti al pubblico, dal 27 agosto al 24 settembre, dalle 18:30 alle 20:00, presso il Centro CostArena (Via Azzo Gardino, 48). I 5 eventi, organizzati nell’ambito del Progetto SOCIETY (Aspettando la Notte dei Ricercatori ), verteranno su temi scientifici che hanno importanti ripercussioni per la società, ma in modo leggero e  piacevole.
Il primo appuntamento è per martedì 27 agosto “Scienza e cittadini insieme per l’ambiente” dedicato ai progetti di cittadinanza scientifica (citizen science), nei quali i cittadini sono coinvolti direttamente, a supporto della comunità scientifica. Una nuova alleanza cittadini-ricercatori, soprattutto nel settore ambientale, è possibile per affrontare le sfide sociali, attraverso un coinvolgimento diretto, una partecipazione attiva, nei processi di indagine, raccolta delle informazioni e costruzione della conoscenza: dall’analisi degli effetti del clima che cambia alla valutazione dei suoi impatti sul territorio, dal controllo dell’inquinamento atmosferico al monitoraggio della biodiversità marina.
Relatori: Silvana DI Sabatino, Stefano Goffredo, Marta Meschini (Unibo), Maria Cristina Facchini (CNR-ISAC), modera Gianluca Dotti.

Seguiranno
3 settembre – “Fake news, conspiracies, badsciences: quando ci posso credere?” Relatori: Stefano Marcellini (INFN), Alberto Cappi (INAF), Giorgio Pedrazzi (CINECA), modera Sandro Bardelli.
10 settembre – “Rari… ma non troppo!” Relatori: Paolo Dambruoso (CNR-ISOF), Donatella Romano (INAF-OAS) e Roberto Braga (UNIBO), modera Gianluca Dotti.
17 settembre – “Supercomputer mostri, Big Data “spioni” e Intelligenza Artificiale alla conquista del mondo!” Relatori: Daniele Bonacorsi (Unibo/INFN), Eric Pascolo (CINECA), Claudio Sartori (Unibo), modera Gianluca Dotti.
24 settembre  “Mari, oceani e plastica in un clima che cambia”.Relatori: Simona Simoncelli (INGV), Tomaso Fortibuoni (ISPRA), Anna Maria Celli (Unibo), modera Gianluca Dotti.

Vi aspettiamo numerorsi e non dimenticate
27 settembre 2019 – “Notte Europea dei Ricercatori“, Bologna via Zamboni dalle 18:00 alle 24:00 Programma sintetico 2019

Registrazione video – Scienza e Cittadini insieme per l’ambiente 

Aspettando …la Notte dei Ricercatori a Monte Cimone

SENTIERO DELL’ATMOSFERA
Escursione a Monte Cimone e Visita ai laboratori dell’Osservatorio Climatico ”O.Vittori” del CNR-ISAC
28 AGOSTO 2019 – Partenza con guida ore 9:30 da Piancavallaro 1878 m. (MO)
In occasione dell’ultimo mercoledì dell’attività didattico – ambientale del Sentiero dell’Atmosfera, il popolo della Notte Europea dei Ricercatori  (Progetto H2020 SOCIETY) si trasferirà in montagna. 
Attraverso una camminata di poco più di 1 ora e la possibilità di usufruire di una guida ambientale escursionistica, i partecipanti potranno conoscere ed approfondire i segreti dell’atmosfera e del clima, grazie a 14 pannelli dislocati lungo il sentiero del Monte Cimone. Sulla vetta (2165 m) sarà possibile visitare l’unica stazione in Italia e nel Mediterraneo riconosciuta come “Osservatorio Globale” (GAW) dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e, insieme ai ricercatori CNR-ISAC e CNR- ISP, curiosare tra i laboratori e la strumentazione utilizzata per studiare i cambiamenti climatici e la qualità dell’aria.
E’ necessario un abbigliamento adeguato: scarponi e giacca a vento.
PARTECIPAZIONE GRATUITA previa prenotazione entro il 24 agosto.
Attenzione: 
– La funivia è chiusa, Piancavallaro è raggiungibile a piedi o con navetta a pagamento da Passo del Lupo (a/r 10€ acquistabili c/o la biglietteria della funivia a Passo del Lupo, aperta dalle ore 8:15).
Le visite potranno essere annullate, anche in giornata, per condizioni meteorologiche non favorevoli alla salita o per cause di forza maggiore essendo l’area di pertinenza militare.
Orari Apertura Laboratori:
– Osservatorio Climatico ”O.Vittori” del CNR-ISAC 9:30/13:00-14:00/16:00
Osservatorio Meteorologico Aeronautica Militare 9:30/12:00 – 13:00/16:00
Per aggiornamenti e prenotazione:
I mercoledì del sentiero dell’atmosfera” http://www.parchiemiliacentrale.it/eventi-iniziative.php
Parco del Frignano 0536-72134 ceas@parchiemiliacentrale.it

I ricercatori CNR-ISAC vi danno inoltre appuntamento il 27 settembre 2019 dalle 18:00 alle 24:00 in via Zamboni alla Notte Europea dei Ricercatori per giocare con i fenomeni dell’atmosfera – Banchetto AMB02 

In the last 40 years in Italy the air is less polluted.

The University of Milan and the National Research Council have analyzed for the first time the horizontal visibility of the atmosphere, discovering that, in the most polluted areas of the country, the frequency of days with visibility above 10 or 20 km is more than doubled in the last 40 years, thanks to the regulations implemented to reduce pollution. The publication is available on “Atmospheric Environment(https://doi.org/10.1016/j.atmosenv.2019.116861).

In the last forty years the atmosphere in Italy has become transparent, and the air can be considered “cleaner”: these are the conclusions reached by a group of researchers from the Department of Environmental Sciences and Policies of the University of Milan and the Institute of Atmospheric Sciences and Climate of the National Research Council (CNR-ISAC), recently published on Atmospheric Environment.

The researchers of the Milan University and of the CNR-ISAC have used the data of a meteorological variable that had never been exhaustively studied in Italy, i.e. the horizontal visibility in the atmosphere, a variable very conditioned by the level of atmospheric pollution. The horizontal visibility is important in several areas including air traffic, so that it has been continuously monitored for many decades in all the stations of the Meteorological Service of the Air Force, where a trained operator evaluates, through a series of reference points, which is the maximum distance at which an object is visible.

The research discusses the evolution of the frequency of days with a “clear atmosphere” (i.e. with visibility greater than 10 and 20 km) in various areas of the Italian territory over the 1951-2017 period. This frequency has significantly changed in all the considered areas and the biggest changes have occurred in the most polluted areas of the country, such as the Po Valley, where the frequency of days with visibility above 10 or 20 km has more than doubled in the last 40 years.

In Italy, as in other developed countries, emissions of pollutants dramatically changed in recent decades and, after a rapid growth in emissions in the 1960s and 1970s, due to the fast economic development of that period, followed an equally rapid decrease thanks to a series of regulations implemented to reduce air pollution in our cities.

“The analyses carried out have therefore highlighted in a very effective way the great success that has occurred in Italy in the fight against air pollution -, comments Maurizio Maugeri, professor of Atmospheric Physics at the University of Milan – However, we must not forget that we can and must do even more to complete the recovery path that the visibility data in the atmosphere document so effectively. “

Another aspect of great importance of the analyses is that they highlight very effectively the link between the levels of atmospheric particulate matter and the transparency of the atmosphere. “Emissions of pollutants that contribute to atmospheric particulate, in addition to damaging our health, in fact interact with solar radiation reflecting it towards the space causing a cooling of the earth’s surface and, therefore, an effect which is opposite to that of climate-altering gases, such as carbon dioxide “, adds Veronica Manara of CNR-ISAC.

The increase in the atmospheric aerosol content which continued until the early 1980s has therefore partially hidden the increase in temperature caused by increasing concentrations of carbon dioxide. In recent decades, on the other hand, thanks to emission regulation policies, the progressive reduction of aerosols has led to an increase in solar radiation that reaches the ground “unmasking” the true effect of greenhouse gases. In fact, while between the 1950s and the end of the 1970s the temperature in our country remained almost constant, from the 1980s to the present it has grown by almost half a degree every decade.

V. Manara, M. Brunetti, S. Gilardoni, T. C. Landi, M. Maugeri. 2019. 1951–2017 changes in the frequency of days with visibility higher than 10 km and 20 km in Italy. Atmospheric Environment, 214, 116861. doi = https://doi.org/10.1016/j.atmosenv.2019.116861, url = http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1352231019304911.

Tornado in Fiumicino – Miglietta interviewed on TG1

The recent tornado that affected Fiumicino and Focene in the early hours of Sunday, July 28th and which unfortunately caused one casualty, recalled the public attention on these events.
Violent tornadoes have affected Italy in the past too but the general feeling is that the frequency of these events is increasing.
Mario Marcello Miglietta, ISAC-CNR researcher, in the TG1 interview aired at 8 pm on 29 July, explained how the available data are not sufficient to draw conclusions on the effect of climate change on their frequency. However, an increase in their intensity is presumable, due to the greater energy involved following global warming.

TG1 – RAI (00: 27:22)
RaiPlay TG1

 

Lettera aperta sul cambiamento climatico

In risposta a recenti fuorvianti affermazioni che intendono negare l’influenza umana sui cambiamenti climatici (*), piu’ di duecento scienziati italiani che svolgono correntemente ricerca sul clima hanno firmato una lettera aperta che ribadisce l’origine antropica del riscaldamento globale in corso, secondo i piu’ recenti risultati della ricerca, condivisi dalla stragrande maggioranza della comunita’ scientifica internazionale, e invitano a perseguire politiche di mitigazione e adattamento.

la lettera puo’ essere firmata su change.org:  https://bit.ly/2xMt4SX

 

(*) si veda https://www.climalteranti.it/2019/06/09/accade-nel-2019-una-petizione-per-negare-la-scienza-del-clima/ per una disamina puntuale degli errori

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

7 luglio 2019

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È DI ORIGINE ANTROPICA

È urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050. Tale risultato deve essere raggiunto per i seguenti motivi:

a) Dati osservati provenienti da una pluralità di fonti dicono che il sistema Terra è oggi sottoposto a variazioni climatiche molto marcate che stanno avvenendo su scale di tempo estremamente brevi;

b) Le osservazioni indicano chiaramente che le concentrazioni di gas serra in atmosfera, quali l’anidride carbonica e il metano, sono in continua crescita, soprattutto a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in seguito ad un utilizzo sempre più massiccio di combustibili fossili e al crescente diffondersi di alcune pratiche agricole, quali gli allevamenti intensivi;

c) Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo;

d) Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra, la sua evoluzione e le attività umane, concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica
globale;

e) I modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro; questi modelli sono sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni utilizzate per validare la loro qualità, al miglioramento della nostra conoscenza dei fenomeni che influenzano il clima e alla disponibilità di risorse computazionali ad alte prestazioni;

f) L’esistenza di una variabilità climatica di origine naturale non può essere addotta come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra; la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni;

g) Gli scenari futuri “business as usual” (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni

h) Devono essere pertanto intraprese misure efficaci e urgenti per limitare le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici ad esso associati al di sotto del livello di pericolo indicato dall’accordo di Parigi del 2015 (mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 °C);

Queste conclusioni sono basate su decine di migliaia di studi condotti in tutti i paesi del mondo dagli scienziati più accreditati che lavorano sul tema dei cambiamenti climatici. È sulla base di queste conclusioni che vanno prese decisioni importanti per la lotta ai cambiamenti climatici piuttosto che su documenti, come la lettera datata 17 giugno e firmata da un gruppo formato quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici (come comprovato dai loro curricula di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali), in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le emissioni di gas serra di origine antropica (‘Petizione sul riscaldamento globale antropico, datata 17 giugno 2019).

Concludiamo riaffermando con forza che il problema dei cambiamenti climatici è estremamente importante ed urgente, per l’Italia come per tutti i paesi del mondo. Politiche tese alla mitigazione e all’adattamento a questi cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità importante del dibattito politico nazionale per assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

Questa lettera è stata iniziata da Roberto Buizza (Fisico/matematico, Prof. Ordinario di Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) il 3 luglio 2019, e ad ora (22.51 del 10 luglio 2019) è stata firmata da un Comitato Promotore di 300 persone di scienza e cultura, tra cui moltissimi esperti di fisica del sistema Terra e del clima.

La lettera è supportata e firmata dalle seguenti associazioni:
– AISAM , l’Associazione Italiana Scienze dall’Atmosfera e della Meteorologia
(https://www.aisam.eu)
– CGI (Comitato Glaciologico Italiano (www.glaciologia.it);
– SISC, la Società Italiana Scienze del Clima (http://www.sisclima.it/?lang=en),
– Gruppo di scienziati per l’energia pulita (http://www.energiaperlitalia.it/).

Si possono aggiungere firme su change.org:  https://bit.ly/2xMt4SX

 

Comitato promotore:
1. Buizza, Roberto (Fisico/matematico, Prof. Ordinario di Fisica, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa) – Iniziatore
2. Abelli, Simone (Fisico/Meteorologo, Centro Meteo Expert, Milano)
3. Adamo, Claudia (Fisico dell’Atmosfera; RAI)
4. Alabrese,bMariagrazia (Ricercatrice Diritto Agrario, Scuola Sant’Anna Pisa)
5. Alberoni, Pier Paolo (Fisico/Meteorologo Arpae Emilia Romagna Servizio-Idro-Meteo- Clima)
6. Alessandrini, Stefano (Scientist, National Center for Atmospheric Research, Boulder Colorado US)
7. Ambrosio, Luigi (Professore ordinario di Analisi Matematica, Scuola Normale Superiore, Pisa)
8. Andreani, Lucio (Prof. Ordinario di Fisica, Università degli Studi di Pavia)
9. Apadula, Francesco (Fisico, Senior Research Scientist, Dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti Energetiche, RSE Milano)
10. Archer, Cristina (Meteorologa, Ingegnere ambientale, Prof. College of Earth, Ocean, and Environment, University of Delaware)
11. Armaroli, Nicola (Chimico, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Direttore della Rivista Sapere)
12. Artale, Vincenzo (Fisico, ENEA Frascati, Roma)
13. Auriemma, Rocco (PhD, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Sezione Oceanografia, OCE)
14. Bacaro, Giovanni (Biologo, Università di Trieste)
15. Badin, Gualtiero (Prof, Center for Earth System Research and Sustainability (CEN), University of Hamburg, Germany)
16. Bagliani, Marco (Prof Associato, Università di Torino, dip. Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, docente di “Cambiamento climatico. strumenti e politiche”, responsabile del gruppo Cambiamento Climatico dell’Unito Green Office)
17. Baldacci, Gordon (Fisico, matematico, previsore)
18. Baldi, Marina (Fisico/Climatologo CNR, Roma)
19. Balzani, Vincenzo (Professore Emerito di Chimica, Università di Bologna)
20. Bandelj, Vinko (Scienziato ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Trieste)
21. Bani, Luciano (Naturalista, Zoologo, Docente di Zoologia e di Conservazione della Biodiversità, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
22. Barbante, Carlo (Chimico, paleoclimatologo, Prof Ordinario Università Ca’Foscari Venezia)
23. Barbiero, Roberto (Fisico e climatologo Osservatorio Trentino sul Clima, Provincia autonoma di Trento)
24. Barbone, Luigi (Meteorologo, Generale dell’Aeronautica Militare)
25. Bardi, Ugo (Chimico Fisico, Docente Università di Firenze)
26. Bastianoni, Simone (Prof. Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali, Università di Siena)
27. Bellini, Alberto, (Ingegnere, Professore Associato, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; delegato Climate-KIC education)
28. Bellucci, Alessio (Climatologo, Ricercatore, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
29. Beltrano, Maria Carmen (agrometeorologo, ex CREA)
30. Bernardini, Livio (Fisico, CETEMPS, L’Aquila)
31. Betti, Giulio
32. Dr. Giulio Betti (Environmental Science, Ibimet-CNR (Italian National Research Council) Consorzio LaMMA, Firenze)
33. Bigano, Andrea (Economista, Euro-Mediterranean Center on Climate Change | Ca’ Foscari University of Venice RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment EIEE, Milano)
34. Bindi, Marco (Agroclimatologo, Prof. Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee, Università degli Studi di Firenze)
35. Biscarini, Marianna (Ingegnere, assegnista di ricerca in radiopropagazione e radarmeteorologia, Sapienza Università di Roma & CETEMPS)
36. Bollini, Gabriele (Urbanista, Dip. di Ingegneria, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
37. Boccanegra, Francesco (Fisico/meteorologo, Centro Funzionale Regione Marche)
38. Bonasoni, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna
39. Bonaventura, Luca (Matematico, Professore associato di Analisi Numerica, Politecnico di Milano)
40. Bonavita, Massimo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
41. Bonoli, Alessandra (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali, Università di Bologna)
42. Boscolo, Roberta (Fisico/oceanografo, science officer, World Meteorological Organization, Svizzera)
43. Bozzo, Alessio (Fisico, Euroepan Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites EUMETSAT, Darmstadt, Germania)
44. Brattich, Erika (Fisico dell’atmosfera, ricercatore, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Bologna, Bologna)
45. Bressi, Nicola (Funzionario Direttivo Naturalist, Museo Civico di Storia Naturale di Trieste)
46. Brunetti, Michele (Fisico/climatologo, CNR/ISAC, Bologna)
47. Budillon, Giorgio (Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera. Università degli Studi di Napoli “Parthenope”)
48. Bulgarelli, Barbara (European Commission DG Joint Research Centre Directorate D – Sustainable Resources, Ispra Italy)
49. Buontempo, Carlo (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
50. Buzzi, Andrea (Fisico dell’Atmosfera, Associate senior scientist, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC)
51. Cacciamani, Carlo (Fisico, Dipartimento Protezione Civile, Roma)
52. Cacciani, Marco (Fisico dell’Atmosfera, Università di Roma “La Sapienza”)
53. Cafaro, Carlo (Matematico/Meteorologo, Ricercatore, University of Reading)
54. Cagnazzo, Chiara (Fisico, CNR/ISMAR Roma)
55. Calamanti, Sandro (Fisico, ENEA Casaccia, Roma)
56. Camerlenghi, Angelo (Dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
57. Canu, Donata (Oceanografa/Scienziata Ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
58. Capecchi, Valerio (Matematico, ricercatore Consorzio LaMMA – Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile, Firenze)
59. Capolongo, Domenico (Geologo, professore associato di Geografia Fisica e Geomorfologia, Università degli studi di Bari – Aldo Moro)
60. Caporaso, Luca (Climatologo, Istituto di Scienze Marine, CNR-ISMAR, Roma)
61. Cappa, Stefano F. (Medico, professore di neurologia IUSS Pavia)
62. di Carlo, Piero (Fisico dell’Atmosfera, Prof. Associato di Fisica, Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara)
63. Carniel, Sandro (Oceanografo, Primo RIcercatore. Istituto di Scienze Marine, Venezia)
64. Carrosio, Giovanni (Sociologo dell’Ambiente, Università di Trieste)
65. Casadei, Simone (Ingegnere, Innovhub SSI Area Combustibili, San Donato Milanese)
66. Caserini, Stefano (Prof. a contratto, docente di Mitigazione dei Cambiamenti climatici al Politecnico di Milano)
67. Cassardo, Claudio (Fisico/meteorologo/scienziato del clima, Prof. di Fisica dell’atmosfera, Università di Torino “Alma Universitas Taurinorum”)
68. Cassasanta, Giampietro (Fisico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC Roma)
69. Castellari, Sergio (Fisico, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; ora distaccato alla European Environment Agency, EEA Copenaghen)
70. Castelletti, Andrea (Prof. Associato di Gestione delle Risorse Naturali, Politecnico di Milano)
71. Cattani, Elsa (Fisico, Ricercatrice, CNR-ISAC)
72. Ceppi, Alessandro (Meteorologo, post-doc, Politecnico di Milano)
73. Cervino, Marco (Fisico, CNR-ISAC, Bologna)
74. Cesari, Davide (Fisico, Arpae Emilia Romagna Struttura Idro-Meteo-Clima)
75. Cherchi, Annalisa (Fisico/climatologo, INGV, Bologna)
76. Ciarlo, James (Fisico del clima, International Centre for theoretical Physics, Trieste)
77. Cimini, Domenico (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
78. Cioffi, Francesco (Docente di Meccanica dei fluidi e Idroclimatologia, Prof. Associato, DICEA, Università di Roma ‘ La Sapienza)
79. Civitarese, Giuseppe (Oceanografo, OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste)
80. Collalti, Alessio (PhD in Forest Ecology, Researche CNR-ISAFOM National Research Council of Italy)
81. Colleoni, Florence (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste)
82. Colucci, Renato (Glaciologo e geomorfologo, CNR-ISMAR Trieste, Docente di glaciologia presso Università di Trieste)
83. Comoretto, Gianni (Astronomo associato – INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
84. Coppola, Erika (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
85. Corigliano, Andrea (Fisico/meteorologo e divulgatore scientifico)
86. Cortesi, Ugo (Fisico, Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/IFAC, Firenze)
87. Corti, Susanna (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
88. Coscarelli, Roberto (Ingegnere/Idrologo, Ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica CNR-IRPI, Cosenza)
89. Cresto Aleina, Fabio (Climatologo; Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement LSCE, Parigi)
90. Crise, Alessandro (Oceanografo fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS Trieste)
91. Cristiani, Eloisa (Prof., Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo, Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
92. Curci, Gabriele (Ricercatore, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche – CETEMPS, L’Aquila)
93. Dalmonte, Barbara (Paleoclimatologa Polare, Ricercatrice Universitaria, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
94. Danieli, Lorenzo (Fisico, meteorologo Centro Epson Meteo – Meteo Expert)
95. Davini, Paolo (Fisico, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima/CNR, Torino)
96. Davolio, Silvio (Fisico, Ricercatore CNR-ISAC, Bologna)
97. De Angelis, Francesco (Fisico, Centro di Eccellenza CETEMPS, L’Aquila)
98. Decesari, Stefano (chimico dell’atmosfera, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
99. Delitala, Alessandro (climatologo, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, Sassari)
100. Dell’Acqua, Matteo (Genetista, Ricercatore in Genetica Agraria, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
101. Dell’Aquila, Alessandro (Fisico/climatologo, Ricercatore Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti, ENEA, Roma)
102. Delle Monache, Luca (CW3E Deputy Director, Scripps Institution of Oceanography, University of California San Diego)
103. De Guttry, Andrea (Giurista, Ordinario di Diritto Internazionale e Direttore dell’Istituto DIRPOLIS, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)
104. Della Volpe, Claudio (Chimico-Fisico, prof. Associato di Chimica fisica Applicata, Università di Trento)
105. Di Francesco, Michele (Prof. Ordinario di Logica e Filosofia della scienza, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
106. Di Garbo, Angelo (Fisico, CNR/IBF Pisa)
107. Di Girolamo, Paolo (Fisico; Prof. Associato, Univ. degli Studi della Basilicata, Potenza)
108. Di Liberto, Luca (Fisico, ricercatore ISAC CNR)
109. Dipierro, Giovanni (Fisico/Meteorologo, Meteo Expert)
110. Di Sante, Fabio (Fisico ambientale, International Centre for Theoretical Physics, Trieste)
111. Donda, Federica (Geologa, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
112. Dosio, Alessandro (Fisico, autore IPCC, European Commission Joint Research Centre (partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
113. Dragani, Rossana (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
114. Emdin, Michele (Professore Associato, Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
115. Facchini, Maria Cristina (Chimico, Direttore CNR/ISAC Bologna)
116. Faggian, Paola (Fisico/climatologo, Ricercatore RSE, Milano)
117. Falsini, Sara (Biologo, Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” & INSTM, University of Florence)
118. Fantini, Maurizio (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
119. Fermeglia, Maurizio (Ingegnere, Rettore uscente, Università di Trieste)
120. Farneti, Riccardo (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
121. Ferranti, Laura (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts ECMWF, Reading UK)
122. Ferrarese, Silvia (Fisico, Università di Torino)
123. Ferrero, Enrico (Fisico dell’Atmosfera , Università del Piemonte Orientale e ISAC/CNR)
124. Ferretti, Rossella (Fisico, Università dell’Aquila)
125. Ferri, Massimo (Fisico, già dirigente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare)
126. Feudale, Laura (Fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste)
127. Finocchiaro, Furio (Ricercatore, Università di Trieste)
128. Flandoli, Franco (Pofessore ordinario di Probabilità e Statistica, Scuola Normale Superiore Pisa)
129. Frezzotti, Massimo (Dipartimento di Scienze, Sezione di Scienze Geologiche Università degli Studi “Roma Tre”)
130. Frontero, Paolo (Fisico-meteorologo che ha lavorato all’Università di Modena e Reggio Emilia)
131. Fua, Daniele (Fisico già Professore Associato di Fisica dell’Atmosfera Università ‘la Sapienza’ Roma)
132. Fuzzi, Sandro (Chimico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, CNR, Bologna)
133. Gaetani, Marco (Fisico, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, Italia)
134. Galatolo, Stefano (Matematico, Università di Pisa)
135. Galbiati, Flavio (Fisico Meteorologo, Meteo Expert)
136. Gallina, Valentina (Climatologa, OSMER ARPA-FVG)
12. Gallo, Michela (Assistant Prof., University of Genoa – department of civil, chemical and environmental engineering)
138. Gambino, Paolo (Fisico, Professore Ordinario di Fisica Teorica, Università di Torino)
139. Gatto, Marino (Professore ordinario di Ecologia, Politecnico di Milano)
140. Gentile, Sabrina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
141. Gerosa, Giacomo Alessandro (Micrometeorologo ed ecofisiologo, professore associato di Fisica dell’atmosfera, Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia)
142. Ghelli, Anna (Fisica, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, UK)
143. Ghermandi, Grazia (Prof. Ordinario di Ingegneria sanitaria-ambientale, Università di Modena e Reggio Emilia)
144. Ghezzi, Gioia (Fisico, European Institute for Innovation and Technology)
145. Giacomin, Serena (Fisica, meteorologa e climatologa Meteo Expert)
146. Giannini, Gianrossano (Fisico, Università di Trieste)
147. Giorgi, Filippo (Fisico del Clima, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
148. Giovannini, Lorenzo (Ricercatore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Trento)
149. Giuliani, Graziano (Fisico, Software Engineer, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
150. Gozzini, Bernardo (Climatologo, IBE/CNR, Amministratore Unico Consorzio LaMMA, Firenze)
151. Giacomo Grassi (senior scientist, Joint Research Centre, European Commission, Ispra, Varese; autore IPCC; partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
152. Giuliacci, Andrea (Fisico/Meteorologo; Prof a contratto, docente di Fisica dell’Atmosfera presso Università Milano-Bicocca)
153. Grasso, Marco (Professore Associato, Politiche dei cambiamenti climatici, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
154. Grazzini, Federico (Ricercatore/meteorologo, LMU- München/ARPAE-SIMC Bologna)
155. Grossi, Giovanna (ingegnere, Prof. Associato di costruzioni idrauliche, Università degli studi di Brescia)
156. Grosso, Mario (Ingegnere, Professore Associato di Gestione e Trattamento dei Rifiuti Solidi, Politecnico di Milano)
157. Gualdi, Silvio (Fisico; Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici CMCC, Bologna)
158. von Hardenberg, Jost (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR/ISAC, Torino)
159. Iannuccilli, Maurizio (Geografo, Istituto di Bioeconomia CNR-IBE, Firenze – ex Istituto di Biometeorologia CNR-IBIMET)
160. Iocca, Francesco (Matematico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
161. Izzo, Daniele (Fisico, meteorologo del Centro Epson Meteo – Meteo Expert, Prof. di meteorologia)
162. Kucharski, Fred (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
163. Laio, Francesco (Ingegnere Ambientale, Prof. Ordinario di Idrologia, Politecnico di Torino)
164. Landi, Tony Christian (Fisico dell’atmosfera, Ricercatore CNR-ISAC)
165. Laviola, Sante (Ingegnere Ambientale, Ricercatore, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR-ISAC, Bologna)
166. Lazzeri, Marco (Fisico/meteorologo – Centro Funzionale Regione Marche)
167. Lembo, Valerio (Postdoctoral Researcher, Meteorological Institute Center for Earth System Research and Sustainability, University of Hamburg)
168. Leonesi, Stefano (Meteorologo, Centro Operativo di Agrometeorologia, ASSAM)
169. Levizzani, Vincenzo (Fisico, Dirigente di Ricerca, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
170. Libralato, Simone (Scienziato ambientale, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
171. Lionello, Piero (Professore Ordinario di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera Università del Salento, Lecce)
172. Lolli, Simone (Fisico, CNR-IMAA e Univ. Di Baltimore Maryland County)
173. Lombroso, Luca (Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, Presidente Emilia Romagna Meteo aps)
174. Lucchi, Renata Giulia (Ricercatrice OGS, ricostruzioni paleo-climatiche)
175. Lussana, Cristian (ricercatore, Norwegian Meteorological Institute – Division for climate services)
176. Maestri, Tiziano (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore presso Dip. di Fisica e Astronomia, Univ. di Bologna)
177. Maione, Michela (Docente di Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e associato ISAC-CNR)
178. Maggi, Valter (Geologo, Docente di Geografia Fisica – Università di Milano-Bicocca)
179. Malguzzi, Piero (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – CNR-ISAC Bologna)
180. Manzato, Agostino (Meteorologo, OSMER, ARPA-FVG)
181. Maiello, Ida (Meteorologo/ricercatore CETEMPS Università degli Studi dell’Aquila
182. Mari, Lorenzo (Ricercatore in Ecologia Politecnico di Milano)
183. Marinoni, Angela (Ricercatrice, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR-ISAC, Bologna)
184. Mariotti, Annarita (Fisico, Visiting Associate Professor, University of Maryland)
185. Marletto, Vittorio (Fisico/agrometeorologo resp. Osservatorio clima di Arpae Emilia- Romagna)
186. Marmi, Stefano (Professore ordinario di sistemi dinamici, Scuola Normale Superiore Pisa)

187. Martelloni, Gianluca (Ingegnere per l’ambiente e il territorio, attualmente ricercatore a tempo determinato presso l’INSTM)
188. Martellos, Stefano (Biologo, Università di Trieste)
189. Martina, Mario (Ingegnere, Professore Associato di Idrologia, Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia)
190. Martucci, Giovanni (Fisico, Ricercatore, divisione Remote Sensing, Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera)
191. Marzano, Frank (Radarmeteorologo, docente di Osservazione della Terra, Sapienza Università di Roma & CETEMPS)
192. Masiello, Guido (Prof. Associato Fisica della Terra e del Mezzo circumterrestre, Università degli studi della Basilicata, Potenza)
193. Masina, Simona (Fisica/Oceanografa Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici)
194. Maugeri, Maurizio (Fisico-climatologi – Professore associato – Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)

195. Mazzoleni, Claudio (Prof. Ordinario di Fisica, Michigan Technological University, USA)
196. Mazzotti, Marco (Professore di Ingegneria di Processo, ETH Politecnico Federale di Zurigo, Svizzera)
197. Meccia, Virna (Oceanografa, Istituto Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Bologna)
198. Menenti, Franco (Esperto sicurezza trasporto aereo, rappresentante Rete Meteo Amatori)
199. Melia, Paco (Ecologo, Politecnico di Milano)
200. Mercalli, Luca (Climatologo, Presidente Società Meteorologica Italiana e consigliere scientifico ISPRA)
201. Merola, Michele (GREEN – Centre for research in Geography, Resources, Environment, Energy and Networks, Università Commerciale Luigi Bocconi)
202. Miglietta, Mario Marcello (Fisico dell’Atmosfera, Ricercatore, ISAC/CNR)
203. Minella, Marco (Chimico, Ricercatore, Università degli Studi di Torino)
204. Minichilli, Fabrizio (Ricercatore, Unità di Epidemiologia Ambientale e Registri di Patologia, Istituto di Fisiologia Clinica – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Pisa)
205. Molteni, Franco (Fisico, European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, Reading UK)
206. Monegato, Giovanni (Geologo del quaternario, ricercatore confermato presso IGG- CNR)
207. Monforti-Ferrario, Fabio (Senior scientist, Joint Research Centre, European Commission, Ispra, Varese; partecipa alla petizione a titolo personale e non in rappresentanza della sua istituzione)
208. Morandini, Simone (Fisico, Fondazione Lanza di Padova; Centro Studi in Etica)
209. Nogherotto, Rita (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
210. Nuti, Sabina (Rettrice, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa; Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese)
211. Ortolani, Alberto (Fisico, primo ricercatore CNR IBE e Consorzio LaMMA)
212. Orusa, Tommaso (Scienziato forestale e ambientale, nivologo, borsista di ricerca presso UniTO Green Office Climate Change Group)
213. Osti, Giorgio (Sociologo dell’Ambiente, Università di Trieste)
214. Paccagnella, Tiziana (Fisico, Responsabile /Head of ARPAE-SIMC, Bologna)
215. Padoa-Schioppa, Emilio (professore associato di Ecologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca)
216. Palazzi, Elisa (Fisico/climatologo, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, Torino)
217. Panegrossi, Gulia (Fisica dell’Atmosfera, Ricercatrice ISAC-CNR)
218. Panziera, Luca (Meteorologo, MeteoSvizzera)
219. Pappalardo, Gelsomina (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
220. Pasini, Antonello (Fisico del clima, CNR, Roma)
221. Pasquero, Claudia (Fisico, Prof. Associato di Fisica dell’Atmosfera ed Oceanografia, Università di Milano – Bicocca)
222. Pavan, Alessandro (Ingegnere, Università di Trieste)
223. Pavan, Valentina (Fisica/climatologa, Arpae-Simc Emilia-Romagna)
224. Pecci, Massimo (Geologo, Roma, afferente al Comitato Glaciologico Italiano, Torino)
225. Perissi, Ilaria (Chimico, INSTM-Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Chimica)
226. Pernigotti, Daniele (UNI/Coordinatore GL15 Cambiamento Climatico)
227. Petitta, Marcello (Fisico, climatologo e ricercatore presso ENEA)
228. Pettinelli, Elena (Professore di Fisica Terrestre, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi Roma Tre)
229. Piani, Lucia (Economista Agrario, Università di Udine)
230. Piazza, Andrea (Meteorologo, Servizio Prevenzione Rischi, Ufficio Previsioni e Pianificazione, Provincia autonoma di Trento)
231. Pichelli, Emanuela (Fisico, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
232. Pirani, Anna (Oceanografa, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
233. Pirni, Alberto (ricercatore, Filosofia morale, Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo – Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa)
234. Pisani, Sergio (Meteorologo – Segretario AISAM)
235. Pitari, Giovanni (Fisico, Prof. Associato, Università dell’Aquila)
236. Pozzi, Carlo (Agronomo, Prof. Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano)
237. Proietti, Serena (Fisico, Meteorologo Aeronautico, Meteorologic Forecast Unit/ENAV, Roma)
238. Provenzale, Antonello (Fisico, Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, Pisa)
239. Pucillo, Arturo (Fisico e previsore meteorologico, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia)
240. Raffaele, Francesca (Fisico in Scienze Ambientali, International Center for Theoretical Physics, Trieste)
241. Raicich, Fabio (Fisico, Istituto di Scienze Marine, CNR-ISMAR, Trieste)
242. Ramella Pralungo, Lorenzo (Meteo-Analyst, Lugano Switzerland)
243. Ranzi, Roberto (Idrologo, Prof. Ordinario di Costruzioni Idrauliche e marittime e Idrologia, Università degli Studi di Brescia)
244. Ravaioli, Mariangela (Biogeochimica Marina- Associata di Ricerca CNR-Ismar- Bologna – Dirigente di Ricerca CNR)
245. Reale, Marco (Oceanografo, Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS, Trieste)
246. Ricciardelli, Elisabetta (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
247. Riccio, Angelo (Chimico-fisico, Associato in Fisica per il Sistema Terra e il Mezzo Circumterrestre, Università Parthenope di Napoli)
248. Riva, Isabella, (Meteorologa, Enav)
249. Rizi, Vincenzo (Fisico, Università dell’Aquila)
250. Rizzi, Rolando (Fisico, già prof. associato di fisica dell’atmosfera, meteorologia, trasferimento radiativo e remote sensing, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Univ. Bologna)
251. Roberti, Giorgio (Ingegnere, Accountable Manager div. GAWS, Meteo Operations Italia, Sesto San Giovanni)
252. Romano, Filomena (Fisico, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale, CNR, Potenza)
253. Rossetto, Rudy (Water Scientist, Ricercatore, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa)
254. Rossi, Giuliana (Primo ricercatore di fisica Terrestre OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste)
255. Rosso, Renzo (Ingegnere Idraulico, Politecnico di Milano)
256. Rotondi, Alberto (Professore Ordinario di Fisica Nucleare, Università di Pavia)
257. Roventini, Andrea (Economista, Prof. Della Scuola Superiore Sant’Anna Pisa)
258. Ruggieri, Paolo (Fisico, Ricercatore Centro Mediterraneo Cambiamenti Climatici Bologna)
259. Salerno, Raffaele (Fisico/Meteorologo, Direttore METEO EXPERT)
260. Salon, Stefano (Fisico, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
261. Salvador, Marcellino (Meteorologo Previsore, OSMER ARPA FVG)
262. Sangeloni, Lorenzo (Ricercatore CETEMPS, L’Aquila)
263. Sannella, Alessandra (Università di Cassino)
264. di Sarra, Alcide (Fisico dell’atmosfera ENEA)
265. Serafin, Stefano (Ricercatore, Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera e della Criosfera, Università di Innsbruck, Austria)
266. Sannino, Gianmaria (oceanografo/climatologo, Responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti, ENEA C.R Casaccia, Roma)
267. Saroli, Michele (Geologo, professore associato di Geologia Applicata, DICeM Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
268. Schroeder, Katrin (Oceanografa, Istituto Scienze Marine CNR/ISMAR, Venezia)
269. Scipioni, Antonio (Università di Padova docente di Gestione Ambientale Strategica)
270. Scotti, Riccardo (Glaciologo e geomorfologo, responsabile scientifico del Servizio Glaciologico Lombardo)
271. Senese, Antonella (Glaciologa, Professore a contratto di Alpine Glaciology and Climatology, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali)
272. Serio, Carmine (Fisico Sperimentale, Prof. Ordinario di Fisica, Università della Basilicata)
273. Sfascia, Antonio (Serv. Meteorol. Aeron. Militare in pensione)
274. Siani, Anna Maria (Fisico, Prof. Associato, Sapienza, Università di Roma)
275. Simolo, Claudia (Fisico, ISAC-CNR, Bologna)
276. Solidoro, Cosimo (Dirigente di Ricerca, Istituto Nazionale di Oceanografia e di
Geofisica Sperimentale OGS Trieste)
277. Soncini Sessa, Rodolfo (Professore Ordinario di Gestione delle Risorse Naturali in quiescenza, Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, Politecnico di Milano)
278. Stefanutti, Leopoldo (Fisico, Head Sundrone Project)
279. Stellato, Luisa, (Fisica, Centre for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage (CIRCE) Dipartimento di Matematica e Fisica, Università degli studi della Campania)
280. Stortini, Michele (Unità modellistica qualità dell’aria, Struttura Idro-Meteo-Clima Arpae Emila Romagna, Bologna)
281. Teggi, Sergio (Prof. Associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, Università di Modena e Reggio Emilia)
282. Telesca, Vito (professore associato, costruzioni idrauliche, marittime e idrologia, Università della Basilicata)
283. Terzago, Silvia (Fisica e climatologa, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Torino)
284. Tesi, Tommaso (Geochimico, Ricercatore CNR – Istituto di Scienze Marine)
285. Tibaldi, Stefano (Fisico, Meteoclimatologo, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici Bologna)
286. Tiengo, Andrea (Fisico, Professore Associato in Astronomia e Astrofisica, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia)
287. Tomassetti, Barbara (Fisico, CETEMPS Centro di eccellenza Università degli studi dell’Aquila)
288. Tositti, Laura (Chimico, Univ. degli Studi di Bologna)
289. Trini Castelli, Silvia (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR/ISAC, Torino)
290. Troccoli, Alberto (Fisico/climatologo, visiting professor University of East Anglia, Direttore, World Energy & Meteorology Council, UK)
291. Vacchiano, Giorgio (Scienze forestali, Ricercatore, Università Statale di Milano)
292. Valentini, Michele (Fisico dell’Atmosfera, Meteorologo/Previsore, Radarmeteo)
293. Vanni, Luigi (Ingegnere, Universita’ di Trieste)
294. Venturi, Margherita (Chimico, Università di Bologna)
295. Verdecchia, Marco (Fisico, Università dell’Aquila)
296. Viola, Angelo (Fisico, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ISAC/CNR)
297. Zampieri, Dario (Geologo, Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova)
298. Zangari, Gianluigi (Fisico teorico, Prof. ordinario)
299. Zanini, Gabriele (Responsabile Divisione Modelli e Tecnologie per la Riduzione degli Impatti Antropici e dei Rischi Naturali, ENEA Roma)
300. Zardi, Dino (Fisico, Università di Trento)

A new satellite precipitation product in EUMETView

A new satellite-based precipitation product has been added to the EUMETSAT web visualization service, EUMETView, since 4 June 2019. The product was developed within the EUMETSAT Satellite Application Facility on Support to the Operational Hydrology and Water Management (H SAF).  CNR-ISAC is a H SAF consortium member in charge for the scientific development of the satellite precipitation algorithms.

The precipitation product H03 P-IN-SEVIRI (PR-OBS-3B) has been recently added to the EUMETSAT web visualization service, EUTMETView. The satellite product was developed by the team of Satellite Meteorology of CNR-ISAC through a collaboration with Dr. F. J. Turk from the Jet Propulsion Laboratory – California Institute of Technology and operationally implemented by the Centro Operativo per la Meteorologia di Pratica di Mare (COMET) within the EUMETSAT H SAF. The H03 P-IN-SEVIRI consists of instantaneous precipitation estimates generated by infrared images over full disk. The data are acquired from operational geostationary satellites ‘calibrated’ by precipitation rate estimates from microwave radiometers on board Low Earth Orbit (LEO) satellites, obtained through retrieval algorithms conceived at CNR-ISAC and belonging to the H SAF precipitation product catalog.

Further details are available at the EUMETSAT and H SAF web pages: 

https://www.eumetsat.int/website/home/News/DAT_4412434.html

http://hsaf.meteoam.it/description-h03b.php

ACCORDO FRA ISAC E POLITECNICO DI TORINO

Una convenzione operativa fra il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)  promuove la collaborazione sui temi del monitoraggio, dell’adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici globali.

Una convenzione operativa fra il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) promuove la collaborazione sui temi del monitoraggio, dell’adattamento e della mitigazione dei cambiamenti climatici globali attraverso un ampio spettro di attività che andranno da attività di formazione e convegnistica, supervisione di tesi di laurea e collaborazione scientifica sulle tesi di dottorato, attività di public engagement e divulgazione scientifica, partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, trasferimento tecnologico.

Il seminario “Monitoraggio, mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici e globali”, tenutosi a Torino il 6 giugno ha segnato l’avvio ufficiale delle attività di collaborazione.

https://poliflash.polito.it/ricerca_e_innovazione/politecnico_e_cnr_alleati_per_affrontare_le_sfide_del_cambiamento_climatico

locandina in pdf

Il Cnr protagonista di Focus Live 2019

Focus Live’ 2019, il festival di divulgazione scientifica promosso dall’omonima testata del gruppo Mondadori, ha scelto Genova per la prima tappa del nuovo viaggio. Tema fondamentale della manifestazione è ‘Come vogliamo vivere nel  2029?’:  il clima, l’ambiente e gli ecosistemi saranno al centro delle attività

L’istituto ISAC partecipa con la presentazione di Susanna Corti: Il caos e la necessità: quant’è difficile prevedere https://live.focus.it/programma/il-caos-e-la-necessita-quante-difficile-prevedere/

Link al comunicato CNR https://www.cnr.it/it/evento/16345

Suoni d’Appennino

In the framework of the project "Sounds of the Apennines - Potential of a territory to be enhanced", promoted by the Emilia Romagna Region, the University of Bologna and UNCEM (https://www.suonidappennino.it/), Fico Foundation is hosting a series of meetings about Apennines and Sustainable Development.

On May 30th 2019, a round table (topic: Mountains and climate changes) will be hosted. Paolo Cristofanelli (CNR-ISAC) will describe the researches carried out at the atmospheric observatory "O. Vittori"  at Monte Cimone.

The beautiful Landscape: the mountains and mountain pastures festival

On Friday April 5th, CNR-ISAC will present the educational activities of “the Path of Atmosphere” at Monte Cimone, in the framework of “The beautiful landscape” a three-day event dedicated to the first edition of the International Forum on landscape and territorial marketing (April 5th) and the Mountain Festival (April 6th and 7th).

The event, organized by FICO Foundation, together with FICO Eataly World, is divided into two main moments:

  • International conference at the Congress Center (5 April from 9.00 to 18.00)
  • Mountain Territories Festival, events in the Arena with guests and testimonials, tastings of heroic wines and mountain cheeses, preview of the Trento Mountain Festival, market review of mountain cheese and typical products of the mountain territories (6/7 April)

https://www.eatalyworld.it/it/il-bel-paesaggio

 

World Meteorological Day 2019

The Italian Association of Atmospheric Sciences and Meteorology (AISAM), in collaboration with the University of Rome “Sapienza”, the National Research Council and the Italian Air Force, organizes on March 23 in Rome an event to celebrate the 2019 World Meteorological Day occurring every year on the anniversary of the World Meteorological Organization (WMO) foundation. More details on the World Meteorological Day can be found here: https://worldmetday.wmo.int/.

The theme assigned by WMO for this year’s day is “The Sun, the Earth and the Weather”.

The conference will be opened by the presidents of various Italian associations related to meteorology (AISAM, AIAM, SISC, SMI) and by the WMO Italian representative.

The conference will focus on paleoecology, paleoclimatology and anthropogenic impact (for the “Earth” topic), solar variability and sun-earth relations (“Sun”) and space weather, solar wind and terrestrial magnetosphere (“Space”). The second part of the morning, which ISAC will be involved in, will be focused on talks dealing with teaching the atmospheric sciences in Italy, space weather and operational meteorology in Italy. The detailed programme can be found here.

The participation to the event is free of charge upon registration on the AISAM website  (https://www.aisam.eu/registrazione-gmm-2019.php)

Where and when: Aula Magna Sapienza – Città universitaria – P.zza A. Moro, 5 – Roma, Saturday, March 23rd, from 10:00 to 13:30.

EGU General Assembly 2019

The next General Assembly of the European Geosciences Union will be held in Wien April 7-12. Isac researchers will be present with many oral and poster presentations and as conveners of four sessions. Read more for titles and programs on EGU site

The next General Assembly of the European Geosciences Union will be held in Wien April 7-12.
Isac researchers will be present with many oral and poster presentations.

The following sessions are co-organized by Isac researchers (follow link for program on EGU site):

AS4.7
Air-sea Chemical Fluxes : Impacts on Biogeochemistry and Climate
Co-convener: Maria Cristina Facchini

AS1.32
Precipitation: Measurement, Climatology, Remote Sensing and Modeling
Co-convener: Vincenzo Levizzani

OS4.1
Open session on ocean processes and techniques and advances due to new
instruments and techniques

Co-convener: Antonio Olita

CL4.30
Mountain climatology and meteorology
Co-convener: Elisa Palazzi

Global Climate Strike For Future

The Institute endorses the climate strike initiative. Students across the world are striking from school to demand political and economic action to prevent further worsening of global warming.
As scientists involved in research on climate and environmental issues, ISAC researchers will participate in events to support local communities: ANCONA, ROVITO (CS), REGGIO EMILIA, TORINO and BOLOGNA
For reference see:
- scienzainRete - the white paper of Gruppo 2003 authored among others by Maria Cristina Facchini (director of CNR-ISAC), and Sandro Fuzzi (ISAC research associate)
- this post on climalteranti 

______________

In occasione della manifestazione sul clima, che ha già coinvolto un centinaio di nazioni, ISAC vuole dare il suo supporto al movimento spontaneo “Fridays For Future” nato sull’esempio della sedicenne Greta Thunberg. Le future generazioni indignate per le lente reazioni della politica alle azioni sui cambiamenti climatici si ritroveranno il 15 marzo 2019 in molte piazze per protestare e chiedere un radicale cambiamento (#climatestrike).

Scienzainrete offre una sorta di “libretto d’istruzioni sul clima che cambia”: tutto quello che si deve sapere sul cambiamento climatico e più in generale sull’Antropocene. Il testo “I cambiamenti ambientali indotti dall’uomo e le sfide della ricerca” è tratto dal libro Bianco del Gruppo 2003 “La ricerca scientifica in Italia per una società sostenibile e sicura“. Tra gli autori, membri del Gruppo 2003, ed in qualità di scienziati dell’atmosfera: Sandro Fuzzi e Maria Cristina Facchini (Direttrice ISAC-CNR).
“Uno sciopero per il clima non può che far bene all’ambiente e alla scienza”, commenta la direttrice dell’ISAC CNR Maria Cristina Facchini.”Il fatto che oggi nasca un movimento giovanile che si ispira agli studi scientifici sul clima è un segnale molto positivo per contrastare l’atmosfera di scetticismo e negazionismo climatico che rallenta il necessario cambiamento. E’ l’occasione per costruire insieme alla nuove generazioni una nuova sensibilità ambientale saldamente fondata sul valore della ricerca scientifica”.

Alcuni ricercatori ISAC saranno inoltre impegnati in eventi locali a supportare scientificamente le giovani comunità di ANCONA, ROVITO (CS), REGGIO EMILIA, TORINO, BOLOGNA.

 

 

ISAC Researcher interviewed by National TV news program

TG2  Italia news program interviewed Dr. Stefano Federico (ISAC-CNR Rome) in a focus on mosquitoes increments after unexpected heat waves. The interview is accessible at  RAI web site (in italian)

TG2  Italia news program interviewed Dr. Stefano Federico (ISAC-CNR Rome) in a focus on mosquitoes increments after unexpected heat waves. The interview is accessible at  RAI web site (in italian)

Conveners: Maria Ciardi, infettivologa Univ. La Sapienza di Roma, Dr. Stefano Federico, Cnr Isac, Alessandra Della Torre, parassitologa, univ. La Sapienza di Roma

Third General Assembly of the European Climate Research Alliance (ECRA) – Registration Open

The European Climate Research Alliance (ECRA) is organising the third ECRA General Assembly on 27-28 February 2019 in Brussels, focused on the theme “Climate Change and Actionable Information”.  

The event is open to all and will provide an exciting forum for discussion on our present and future climate.
Please see the event website for more information.
Register here for the event: ECRA_GA19.eventbrite.com

ISAC-CNR is involved in ECRA as co-lead of the Collaborative Programme “Changes in the Hydrological Cycle”
 

ISAC Researcher interviewed by Bologna Today

see text on Bologna Today in Italian

 

2018 warmest year for italy since 1800

News release on CNR site about work by ISAC researchers
2018 was the warmest year on record for Italy since 1800. With an anomaly of + 1.58°C above the reference average (1971-2000) it surpassed the previous record held since 2015 (+1.44°C above the average).

News release on CNR site about work by ISAC researchers

2018 was the warmest year on record for Italy since 1800. With an anomaly of + 1.58°C above the reference average (1971-2000) it surpassed the previous record held since 2015 (+1.44°C above the average).
Apart from the months of February (with a negative anomaly) and March (on average compared to the reference thirty-year period), the other ten months of 2018 recorded positive anomalies and nine of them more than 1°C above the average.
Exceptional were the months of January (the second hottest January on record, with an anomaly of +2.37°C) and April (the hottest ever, with an anomaly of +3.50°C compared to the average).
The anomaly of 2018, if examined individually, does not allow us to draw conclusions about the trends in progress; however, if seen in the context of the last 220 years of climatic history of Italy, it is another confirmation of the fact that we are in the presence of an important climate change for our country. Significant is the fact that 25 years among the 30 warmest years from 1800 to today occurred after 1990.

TG2 interview on RAI site

Link to TG1 (min 27:44)

 

For more information see http://www.isac.cnr.it/climstor/climate_news.html

Ue: Cultural heritage and climate change, research provides strategies for risk management

Alessandra Bonazza interviewed on AgCult, december 7, 2018

Read the article in Italian

 

The atmospheric observatory “O. Vittori” obtained the ICOS label

The atmospheric observatory “O. Vittori”, managed by the ISAC-CNR and part of the WMO/GAW global station Mt. Cimone (2165m a.s.l.), obtained the ICOS “label” for the measurements of greenhouse gases (CO2 e CH4).
ICOS (Integrated Carbon Observation System) is the European Research infrastructure aimed to establish a network of station able to provide high precision and harmonized data for carbon cycle studies. The aim of ICOS is to understand and investigate climate changes in the atmosphere, ocean and ecosystems. These integrated measurements are a valid support for atmospheric and climate modeling as well as in support of climate change mitigation.
In order to obtain the label, a labelling processes composed by three steps has been passed. Over the Italian territory, Mt. Cimone is the first atmospheric station that obtained the certification of measurement quality within ICOS, togheter with the ISPRA station of the Joint Research Centre (European Commission). 
Thanks to its geographical position in the hearth of the Mediterranean basin and the high number of continuous observation programme, the “O. Vittori” observatory plays a reference role for the investigation of the atmospheric composition variability.

“O. Vittori” Observatory: www.isac.cnr.it/cimone
ICOS real time dataset: https://icos-atc.lsce.ipsl.fr/CMN

Meteorology and Physical Oceanography – II level Master

The call is open (deadline: December 15, 2018) for admission to the II level Master in " Meteorology and Physical Oceanography"
at the University of Salento and the Parthenope University. 
The training path fully falls within those defined by the World Meteorological Organization (OMM / WMO) for the basic training of the meteorologist. Students will be able to attend the courses in two classrooms, in electronic connection between them, in Lecce and Naples; alternatively, they can attend the courses offline or in streaming.
ISAC has given its willingness to collaborate in the didactic activities foreseen by the course, to host students for training internships and to supervise the study required for the final exam.

More Information on:
http://master.meteorologiaeoceanografiafisica.unisalento.it
https://www1.unisalento.it/bandi-concorsi/





 

 

Meteorology Festival

ISAC participated in the Meteorology Festival, held in Rovereto from 16 to 18 November 2018.
Two different talks were scheduled in the official program given by ISAC researchers, respectively by Silvio Davolio (Intense precipitations: The contribution of the HyMeX program to meteorology in the Mediterranean area) and Maria Cristina Facchini (Human influence on the Earth’s atmosphere: air quality and climate change).
Furthermore, there was a large participation of schools in the educational proposal “Meteorology and climate: what phenomena! “, held at the Civic Museum of Rovereto and divided into three paths of study:
– Traveling with water from the sea to the clouds
– How much warms the earth: greenhouse effect and climate change
– How does the earth warm up? The sun from the seasons to the breezes.

   

 

The Fair of European Innovators in Cultural Heritage

The Fair, organized by the European Commission in Brussels, 15-16 November 2018, is the key event of 2018 European Year of Cultural Heritage. The fair highlighted how cultural heritage can be a driving force for innovation and creativity to improve our lives, our cities, the environment and international dialogue.

The important role of Italian researchers in the Cultural Heritage sector has been confirmed by the abundant participation. The presence of the CNR was very conspicuous, especially, ISAC was well represented with the exhibition showcasing regarding the Projects: NANOMATCH, InnoWEE, GEO4CIVHIC, Cheap GSHPs EFFESUS (Bernardi). In addition, the presentation of the “Study on safeguarding cultural heritage from natural and man-made disasters” (Bonazza) was included in Cluster 2: to help “HERITAGE AT RISK” and the role of the JPICH as future actions was presented within the section on the Opportunities for Innovation in Cultural Heritage (Sabbioni).

The fair was built on the results of the “Heritage and Innovation” (Brussels 20 March 2018)conference and focused on the next steps and contributions to the EU’s cultural heritage action plan. The “Community of Innovators in Cultural Heritage”, and its platform, was specifically presented on this occasion to involve innovators, users and investors.

Agenda
website

disclaimer

(ITALIAN ONLY)
L'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima CNR-ISAC intende precisare che il Professor Franco Prodi non e' Associato di Ricerca presso l'Istituto, e che quindi le dichiarazioni apparse su diversi quotidiani sono rilasciate a titolo personale, e non rispecchiano in alcun modo l'opinione dell'Istituto stesso.

1° AISAM national congress

The first edition of the “National Congress of the Italian Association of the Atmospheric and Meteorology Sciences” (CN1-AISAM) will take place in Bologna, next 10-13th September 2018.
FULL PROGRAMME
link: https://eventi.unibo.it/aisam-cn1

The first edition of the “National Congress of the Italian Association of the Atmospheric and Meteorology Sciences” (CN1-AISAM) will take place in Bologna, next 10-13th September 2018.
FULL PROGRAMME
link: https://eventi.unibo.it/aisam-cn1

In search of Italian tornadoes

Press release on the CNR website on an article by our colleague Mario Marcello Miglietta just published in the International Journal of Climatology. (Full article)

In an article just published in the International Journal of Climatology of the Royal Meteorological Society, Mario Marcello Miglietta of the Institute of Atmospheric Sciences and Climate of the National Research Council (CNR-ISAC) and Ioannis Matsangouras of the National Meteorological Service of the Greece have analyzed tornadoes and waterspouts that have affected Italy in the last 10 years. The result is significant: 37 tornadoes and 71 waterspouts were recorded on average each year, albeit with a strong interannual variation (a peak of 141 and 76 events, respectively, was recorded in 2014).

Read CNR press release (italian only) https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/8156/alla-ricerca-dei-tornado-italiani

Full article: An updated “climatology” of tornadoes and waterspouts in Italy, International Journal of Climatology, DOI: 10.1002/joc.5526

The European Commission Publishes the study on the protection of cultural heritage from natural and man-made disasters

The Study commissioned to the CNR-ISAC (coordinator Alessandra Bonazza) by DG EAC has been published by the European Commission: Study on Safeguarding Cultural Heritage from Natural and Man-Made Disasters – A comparative analysis of risk management in the EU (Contract n ° EAC-2016-0248).
Heritage assets and resources are of great value to society from a cultural, environmental, social and economic point of view, and their safeguarding from the continuous pressures of natural hazards, anthropogenic effects and extreme events due to global changes is of paramount importance.
This Study will contribute to the development of good practices on the integration of cultural heritage in the national disasters risk reduction strategies to be developed by EU MS – one of the implementation priorities of the Action Plan on the Sendai Framework

Objectives of the Study

  • Providing an overview of the information available at EU and international level on risk assessment and prevention to safeguard cultural heritage from the effects of natural disasters and threats caused by human action;
  • Mapping, through surveys and interviews, the existing strategies in all 28 MS for disaster risk management of cultural heritage, with a focus on existing competence centres and tools;
  • Putting forward recommendations on possible measures to improve the risk management of cultural heritage at European level.

ISBN 978-92-79-73945-3
DOI 10.2766/224310
Catalogue Number NC-05-17-059-EN-N
Study available in EU Publications

“Meteorology and communication”

Saturday May 19th in Campobasso our colleague Silvio Davolio will participate to the meeting “Meteologia e comunicazione: dai modelli matematici alla previsione”
Facebook https://www.facebook.com/events/921973567980063/

Saturday May 19th in Campobasso our colleague Silvio Davolio will participate to the meeting “Meteologia e comunicazione: dai modelli matematici alla previsione”

Facebook https://www.facebook.com/events/921973567980063/

The H2020 European project “GEO4CIVHIC” has started!

The Kick-off Meeting that marked the beginning of GEO4CIVHIC was held in Padua, at the Department of Geosciences, on 12th and 13th April: “Most Easy, Efficient and Low Cost Geothermal Systems for Retrofitting Civil and Historical buildings” coordinated by ISAC (coordinator Dr. Adriana Bernardi) within the call: LCE 17-2017: Easier to install and more efficient geothermal systems for retrofitting buildings (IA).
The aim of the project is to develop innovative solutions in the field of geothermal, which is addressed in particular to the retrofit of historic buildings.
The project involves 19 partners including UNESCO, both academic and industry experts from different parts of Europe (Italy, Germany, Spain, Ireland, Romania, Greece, Belgium, Switzerland, Malta), with the final goal of promoting, teaching and disseminating these new technologies.

Nowadays, geothermal solutions, in general represented mainly by vertical heat exchangers for the energy requalification of buildings, are not particularly competitive, especially when they meet land where the perforation is complicated, as is often the case of application to historic buildings. The challenge of this project is to find solutions that can be applied to these particular buildings for their energy requalification, but at the same time can be considered competitive in terms of cost and efficiency. 
Over the 4 years of the project, we will proceed with the development of innovative drilling machines that allow access to narrow places, where historical buildings are usually found, to develop more efficient ground heat exchangers, to create new heat pumps also for high temperature terminals, usually installed in historic buildings, also using ecological fluids for greater environmental sustainability.
These new technologies will have different characteristics, including being compact, easy to install and cheaper than current solutions on the market. Technological innovations will be tested in 4 real buildings, of which 3 are historical, as well as modeled in 12 other buildings in different regions of Europe with different climatic conditions.
This effort will reduce CO2 emissions in the environment around us, supporting current policies to mitigate the effects of climate change. 

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 792355.

 

European Year of Cultural Heritage – EYCH2018

2018 is the first European Year of Cultural Heritage (EU Decision 2017/864). The European initiative, born under the Italian Presidency, aims to raise awareness of the importance of European history and values and strengthen the sense of European identity, drawing attention to opportunities related to cultural heritage, but also to challenges, as environmental pressures on the landscape and on cultural heritage sites.

 ISAC responding to this last challenge

organizing, in collaboration with the Danube University of Krems,  a Communication Event dedicated to the Safeguarding of cultural heritage from natural and man-made disasters. The main objective of this event was to present an overview on the progress of current relevant European studies and initiatives on Cultural Heritage Risk Management including the Interreg Central Europe  Project ProteCHt2save – Risk assessment and sustainable protection of Cultural heritage in changing environment (Lead partner CNR-ISAC, coordinator Alessandra Bonazza). The international conference took place in Krems (Austria) on 23 January 2018 and was included among the events of the European Year of Culture EYCH2018.
https://www.donau-uni.ac.at/imperia/md/content/department/bauenumwelt/veranstaltungen/2018/programme.pdf

participating in the European Civil Protection Forum taking place on 5-6 March in Brussels where the European Commission will present the new study “Safeguarding Cultural Heritage from Natural and Man-Made Disasters” commissioned to CNR-ISAC (coordinated by Alessandra Bonazza) by the Directorate-General for Education, Youth, Sport and Culture. In the occasion of the year and for the first time, a special session of the forum will be dedicated to cultural heritage.https://ec.europa.eu/echo/partnerships/civil-protection-partners/civil-protection-forum_en

realizing the Study on “Safeguarding Cultural Heritage from Natural and Man-Made Disasters” mentioned before, with the EYCH2018 label.
https://europa.eu/cultural-heritage/news/study-safeguarding-heritage-disasters_it

European Year of Cultural Heritage 
European Civil Protection Forum

HARMO 18 Conference: prospective and progress of the air quality modelling

From 9 to 12 October 2017, was held in Bologna, CNR Research Area, the HARMO 18 Conference dedicated to the harmonization of the atmosphere dispersion models for regulatory purposes. On ARPATNEWS interview with our colleague Silvia Trini Castelli, responsible for the CNR-ISAC of the event organization. Read the article (Italian only).

From 9 to 12 October 2017, was held in Bologna, CNR Research Area, the HARMO 18 Conference dedicated to the harmonization of the atmosphere dispersion models for regulatory purposes. On ARPATNEWS interview with our colleague Silvia Trini Castelli, responsible for the CNR-ISAC of the event organization. Read the article (Italian only).

TG2 20.30 – Climate change Observatory

The TG2 on 16 October interviewed our colleague Federico Fierli of ISAC-CNR, about the sudden destructive climate change, and in particular on Ophelia hurricane that is striking the coasts of Ireland.

Link (italian)

The TG2 on 16 October interviewed our colleague Federico Fierli of ISAC-CNR, about the sudden destructive climate change, and in particular on Ophelia hurricane that is striking the coasts of Ireland.

Link (italian)

Speciale TG1 9th October 2017

Polar research by CNR and ISAC at Speciale Tg1, in a report by Paolo Giani made last May during one of the regular measurement campaigns our institution actively contributes to.

See the TV programme (in italian)

Effect of a positive Sea Surface Temperature anomaly on a Mediterranean tornadic supercell

A research coordinated by ISAC-CNR has analyzed the strong tornado that hit Taranto in November 2012. Simulations with a high-resolution weather model suggest that the violence of this destructive vortex depends decisively on sea surface temperature.

See full article

 

High-Mountain Atmospheric Research – The Italian Mt. Cimone WMO/GAW Global Station

This book presents the most comprehensive summary of long-term atmospheric research at the only World Meteorological Organization (WMO)/Global Atmosphere Watch (GAW) global station in the Mediterranean basin. Includes tables and plots reporting on the basic climatology of climate-altering/pollutant molecules, providing a reference for the Mediterranean basin background in the lower troposphere. Describes the current state of knowledge on long- and short-term atmospheric composition variability in the central Mediterranean basin

High-Mountain Atmospheric Research

The Italian Mt. Cimone WMO/GAW Global Station (2165 m a.s.l.)

Authors: Cristofanelli, P., Brattich, E., Decesari, S., Landi, T.C., Maione, M., Putero, D., Tositti, L., Bonasoni, P.

http://www.springer.com/it/book/9783319611266

This book presents the results of 20 years of atmospheric composition research studies carried out at the high-mountain (2,165 m a.s.l.) Observatory “O. Vittori” in Italy, part of the only global station in the Mediterranean region that belongs to the World Meteorological Organization’s Global Atmosphere Watch (WMO/GAW). It provides a comprehensive study with updated results for the most important atmospheric climate-altering and pollutant compounds based on the continuous observations at Mt. Cimone. Further, the book addresses the following main research topics in atmospheric sciences: non-CO2 greenhouse gases, reactive gases, aerosol particles and natural radioactivity.

 

The book also presents an overview of the measurement site (both in terms of its geographical location and technical facilities), as well as extensive climatology references (in the form of plots and tables) for the atmospheric compounds monitored there. As such, it offers a must-read for atmospheric scientists, stakeholders, undergraduate and graduate students in related fields.

High-altitude aircraft explores the highest layers of the Asian monsoon

ISAC researchers are measuring the aerosol component in the upper layer of the Asian Monsoon with an instrumented M55 airplane and soundings from several stations in Nepal, Bangladesh  and India.

With more than 30 research Institutes from 15 countries the EU project StratoClim will provide a better understanding of key processes in high troposphere and stratosphere that influence the climate system.
ISAC researchers are part of this effort with measurements of the aerosol component in the upper layer of the Asian Monsoon performed from instrumented airplane and soundings from several stations in Nepal, Bangladesh  and India.

Contacts:
Francesco Cairo CNR-ISAC email: francesco.cairo@artov.isac.cnr.it
Fabrizio Ravegnani Cnr-Isac email: f.ravegnani@isac.cnr.it
Silvia Viciani Cnr-Ino email: silvia.viciani@ino.it

See also:

July 20, 2017: Today two flights over Po Valley and Rome, measuring black carbon and atmospheric pollution

Today two flights over Po Valley and Rome, measuring black carbon and atmospheric pollution

 

The ACTRIS-2 field campaign (http://actris-cimone.isac.cnr.it/) started on July 3rd achieves today one of the main goals: the study of the vertical distribution of the aerosol particles over the Po Valley. For that purpose a microLiDAR is running in San Pietro Capofiume since the beginning of the campaign and today the ultra-light aircraft from GreenLight (http://www.worldgreenflight.com/) will take off a journey inside and over the blanket of pollutants covering Po Valley. The aircraft, equipped with a new instrument which provides accurate data about black carbon and carbon dioxide concentration, will complete three vertical profiles over the three sites of the campaign: San Pietro Capofiume, Bologna and Monte Cimone.

Moreover the second HALO aircraft flight over Italy (first flight here:http://www.isac.cnr.it/en/content/cnr-isac-involved-emerge-campaign/) during the operational phase of the EMeRGe project (Effect of Megacities on the transport and transformation of pollutants on the Regional and Global scales, http://www.iup.uni-bremen.de/emerge/home/home.html/) will take off at 9UTC from Germany to enable flight downwind of the Po Valley in the late morning and in the afternoon over Rome. The flight measurements are focused on catching the outflow of pollution from the polluted areas of Po Valley and Rome. ISAC Rome provides support to this project with complete simultaneous measurements of near surface and columnar/vertical profiles of aerosol properties, with both lidars and ceilometers. (http://www.iup.uni-bremen.de/emerge/home/support_CNR-ISAC.html/).

 

Figure 1. The routes of the flights providing atmospheric observations

ACTRIS-2 INTERNATIONAL FIELD CAMPAIGN

On Monday, July 3, an international campaign has been launched under the European project ACTRIS-2, which until July 28 will provide ongoing information on an important component of air pollution: Black Carbon (BC). BC is considered to be a dangerous pollutant and climate forcer compound, in fact it is harmful to health and is associated with an increase in premature deaths in cities and also has a heating power that may be regionally similar to that of carbon dioxide.
There are still many uncertainties about this measurement and this field experiment will contribute to the definition of parameters affecting the measurements and the artifacts linked with some techniques. Indeed, various instrumental techniques for the definition of the absorption coefficient will be applied in the same sites, the optical characteristic most directly related to the concentration of BC in the atmosphere.

Three measurement sites are concerned, where several institutes will operate:
– the CNR-ISAC Climate Observatory “O. Vittori” at Mt. Cimone (representative of the background conditions of the atmosphere),
– the air quality station CNR – ARPAE at Bologna (urban area)
– the station for the study of the atmospheric composition of S. Pietro Capofiume of the CNR-ARPAE (rural area).

These sites offer very different pollution characteristics, and will also allow the transport and transformation of aerosol absorbing (BC) from its release to the aged form.

At these sites, ISAC-CNR Bologna will collaborate for four weeks with the NATIONAL CENTER FOR SCIENTIFIC RESEARCH “DEMOKRITOS” (GR), the Paul Sherer Institute – PSI (CH), the Joint Research Center JRC (Ispra-IT), Aerosol doo Institute of Geosciences of Environnement – IGE (FR), Finnish Meteorological Institute – FMI (F), Michigan Technological University (USA), Aerodynamic Research (USA), Vilnius (LT) University of Milan, Department of Physics and Department of Clinical and Community Sciences (IT), Università degli Studi di Milano Bicocca, Department of Environmental and Earth Sciences (IT), CeSMA University of Naples Federico II , ALA Advanced LIDAR Applications Srl (IT), CNR-ICMATE, PROAMBIENTE CONSORTIUM and ARPAE Emilia-Romagna (IT), putting in place about 30 different instruments using profoundly different techniques for BC measurement.

A mobile van equipped with a large variety of instruments will allow to follow the evolution of the absorbent particulate from the emission to the transport through transepts throughout the Padana plain to Lombardy and from the plain to the hills to the foot of Monte Cimone.

A Slovenian ultra light aircraft (GreenLight, Aviation for Science) will also be used, which will perform BC measurements and optical particulate properties up to over 3000 m in height, both above and within the boundary layer on areas affected by ground measurements.
An ad hoc model for the experiment (meteorology, air transport and air quality) was developed by ISAC-CNR in collaboration with ARPAE Emilia Romagna and will support in the choice of observational strategies to be undertaken and in the interpretation of data.

This experiment was programmed in a typical summer period when in the Po Valley the weather conditions are subject to high temperatures and meteorological conditions which give rise to heat waves with often critical conditions also for air quality. Synergy observations and simulations will help to better understand the source areas and dynamics of transport and transformation of the black carbon on the Po Valley plain to the surrounding mountain areas and its free troposphere exports.

In the foto, the air pollution of the Po Valley plain, often visible to the naked eye from Mt Cimone. The Equipments of “ACTRIS-2 MT CAMP AND PO VALLEY FIELD CAMPAIGN 2017”, will also reveal invisible details.

http://actris-cimone.isac.cnr.it/

 

PANDORA SPECTROMETERS MESURES OVER ROME THE FUMES FROM THE POMEZIA FIRE

A fire at a waste depot broke out on 5 May 2017 in Pomezia, 50 km south of Rome in Italy, burning for two days. It was detected from space by the Copernicus Sentinel-3A and ESA’s Proba-V satellites, (http://www.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/Pandora_measures_fire_fumes_over_Rome) and at ground level by two Pandora spectrometers, one positioned at the ISAC- CNR, in the Reasearch Area of Torvergata, a semi-rural location and the other at La Sapienza University’s Department of Physics near the centre of Rome. They are both part of a suite of atmospheric remote-sensing instruments – the Boundary layer Air Quality-analysis Using Networks of Instruments (BAQUNIN) – which is funded by ESA for atmospheric composition calibration and validation. At separate sites they showed a considerable increase in concentrations of nitrogen dioxide and formaldehyde (https://earthstartsbeating.com/2017/06/28/the-may-5th-2017-eco-x-fire-event-as-seen-by-pandora-instruments/).

“CARE” investigates ultrafine black pollution in Rome

The recent alert given from Canada on the effects of traffic-related air pollution on dementia (The Lancet, 4-1-2017) well matches the rationale of the CARE experiment (Carbonaceous Aerosol in Rome and Environs) starting in Rome on February 2017, led by ISAC-CNR.

The recent alert given from Canada on the effects of traffic-related air pollution on dementia (The Lancet, 4-1-2017) well matches the rationale of the CARE experiment (Carbonaceous Aerosol in Rome and Environs) starting in Rome on February 2017, led by ISAC-CNR.

According to the World Health Organisation there is indeed epidemiological evidence on the association between short-term exposures to ultrafine particles (particle diameter less than 100 nm) and cardio-respiratory, as well as neurological illness (WHO, 2013). Living in urban areas inevitably increases the exposition to such ultrafine particles, and in particular to the carcinogenic ones indicated as black carbon, a marker of combustion processes (i.e., road-traffic, biomass burning). Even the colour of the atmospheric aerosol varies from white to brown to black with varying the relative amount of black carbon (that’s where the name comes from). According to a recent work made for the European Commission, the largest black carbon concentrations in Europe occur in the Mediterranean urban areas (Cavalli et al., 2017), and thus possibly in Rome.

As ultrafine particles and black carbon are still a topic for scientific research, there is no air quality European regulation yet defining relevant measurement methods, protocols and procedures. Clinical and toxicological studies have shown that ultrafine particles act according to mechanisms which are different from those dominating the particulate matter fraction which is currently monitored by local environmental agencies, i.e. the PM10. Those mechanisms are dominated by size, number and surface of particles, whereas PM10 measurement metrics are dominated by the mass of particles. Therefore, even if PM10 and PM2.5 pose severe risks to human health (OMS-REVIHAAP Report, 2013), it is necessary to develop proper methods to characterize ultrafine particles and black carbon as well, and assess their impact on human health.

That’s the major scope of the CARE 2017 project. Measurements will be carried out thanks to the hospitality of Roma Capitale and to the collaboration between international and national research groups: besides Isac-CNR (AEROLAB), there will be the TROPOS institute of Leipzig, IIA-CNR, INFN, ENEA, the universities Statale of Milano, Sapienza of Roma, La Tuscia of Viterbo, ARPA Lazio, and IDAEA-CSIC of Barcelona.

‘CARE 2017’ field measurements will be based nearby Terme di Caracalla, in Rome. Here, two mobile vans will be equipped with state-of-the-art instruments to measure size, composition, and color of the atmospheric aerosol, ultrafine particles and black carbon with high time resolution. Here, cells of the human body will be concurrently exposed in-vitro for the assessment of nanoparticle and black carbon toxicity. From here, researchers will start everyday their journey on the way to the downtown Rome, with mobile instruments to characterize black carbon spatial variability, moving from low emission zones (Fori Imperiali) to the most polluted roads and street canyons.

CARE will give thus the first characterisation of the exposure of the Rome urban area, its inhabitants and cultural heritage, to ultrafine and black carbon aerosol particles.

 

For more information:

Gian Paolo Gobbi, Isac-Cnr, email: g.gobbi@isac.cnr.it 

Francesca Costabile, Isac-Cnr, email:f.costabile@isac.cnr.it

Luca Di Liberto, Isac-Cnr, email:l.diliberto@isac.cnr.it

Monitoring Larsen platform, Antarctica

An ice block, one of the largest on record, with a size near that of the Italian region Liguria, is ready to detach from the Antarctic Penninsula. The fracture rapidly grew last December and now only an ice strip, 20 km long, keeps attached this giant: a block of some 5,000 square km

An ice block, one of the largest on record, with a size near that of the Italian region Liguria, is ready to detach from the Antarctic Penninsula. The fracture rapidly grew last December and now only an ice strip, 20 km long, keeps attached this giant: a block of some 5,000 square km [1].

On November 10, 2016, during the IceBridge campaign, NASA scientists took a picture of  the fracture in the Larsen C [2]  shelf, showing its impressive size: 110 km long, 91 m width and 500 m depth. In December 2016, the fracture had extended of further 21 km, hence only 20 km remain before the final collapse which is given for sure in 2017[3] , with the loss of an area of some 6,000 km2, corresponding to about 9-12% of the  entire shelf [4].

Flavio Parmiggiani, of ISAC-CNR, is monitoring the ice shelf by means of the COSMO-SkyMed Constellation satellite data. Flavio is the responsible of the project  “SAR ANALYSIS OF SEA-ICE FORMATION IN THE ARCTIC AND IN ANTARCTICA,  a project activated in the frame of the  ASI “Open Call COSMO-SkyMed” Program, started by ASI in  February 2015. This Program is allowing to the national and international scientific community to obtain free COSMO-SkyMed data.

The larsen C fracture is clearly visible  in the attached COSMO-SkyMed  image of 20/1/2017: just south of 68.5S, its width has reached 4.5 km.

[1] La Repubblica-Ambiente, 6 January 2017.

[2] Sarah Loff, Rift in Antarctica’s Larsen C Ice Shelf, NASA, 13 December2016.

[3] Matt McGrath, Huge Antarctic iceberg poised to break away, BBC, 5 January 2017.

[4] Growing Crack in Antarctica’s Larsen C Ice Shelf Spotted by NASA’s MISR, NASA.

50° anniversary of the flood of November 4th, 1966

Levizzani, Sabbioni, Buzzi: three ISAC-CNR researchers will contribute to the commemoration of the meteo-hydrological event of November 4th, 1966

Three ISAC-CNR researchers will contribute to the commemoration of the meteo-hydrological event of November 4th, 1966 with the following presentations (italian only): Vincenzo Levizzani: “Meteorologia da satellite: Cosa si può osservare dallo spazio e perché i dati satellitari sono importanti per la previsione?” Cristina Sabbioni: “Impatto delle alluvioni sul Patrimonio Culturale: passato, presente e futuro” Andrea Buzzi: “Aspetti meteorologici dell’evento del 4.XI.1966”

Environmental Observatory “O. Vittori” Mt. Cimone: a guiding light for the Kigali agreement

NEWS on the CNR website (ITALIAN only)
This article talks about our Environmental Observatory “O.Vittori” Mt. Cimone, and its importance in providing accurate and updated information on the composition of the atmosphere at national and global level.

NEWS on the CNR website (ITALIAN only)
This article talks about our Environmental Observatory “O.Vittori” Mt. Cimone, and its importance in providing accurate and updated information on the composition of the atmosphere at national and global level.

Notte dei Ricercatori – Roma September 30th 2016

The institute ISAC in Rome participated in the European Researchers’ Night taking place on September 30th.
The ISAC-ROME unit was active in the event organized at the Tor Vergata research Area with four tasks: three visits to the experimental field and its instrumentation, and an educational workshop “playing with the atmosphere”.

The institute ISAC in Rome participated in the European Researchers’ Night taking place on September 30th.
The ISAC-ROME unit was active in the event organized at the Tor Vergata research Area with four tasks: three visits to the experimental field and its instrumentation, and an educational workshop “playing with the atmosphere”.
About 300 people participated in the visits.
Activities where coordinated by our researchers Luca Di Liberto and Gian Luigi Liberti, and took place thanks to the support and work by colleagues: Elisa Adirosi, Fabiola Amodio, Marta Cardola, Spartaco Ciampichetti, Elisa Ciotoli, Mauro De Muro, Andrea Di Antonio, Davide Dionisi, Gian Paolo Gobbi, Michela Policella, Nicoletta Roberto, Luca Shindler and Elena Tomaino.

Notte dei Ricercatori – Bologna September 30th 2016

The headquarter of ISAC in Bologna participate in the European Researchers’ Night taking place on September 30th
LINK

The headquarter of ISAC in Bologna participate in the European Researchers’ Night taking place on September 30th with two educational and scientific proposition: an exhibition of educational experiments “A world of (un)certainty” (Palazzo Accursio from 6 to 24 PM) and a performance of sand art “Climate in balance” (Biagi Auditorium at 6:15 PM)
LinK: http://nottedeiricercatori-society.eu/edizione2016/programmi/bologna/

Turbulence and Dispersion in the Planetary Boundary Layer

Coming soon: a book on the planetary boundary layer by F. Tampieri

This book offers a comprehensive review of our current understanding of the planetary
boundary layer, particularly the turbulent exchanges of momentum, heat
and passive scalars between the surface of the Earth and the atmosphere.

It presents and discusses the observations and the theory of the turbulent
boundary layer, both for homogeneous and more realistic
heterogeneous surface conditions, as well as the dispersion of tracers.
Lastly it addresses the main problems arising due to turbulence in weather, climate and
atmospheric composition numerical models.

Written for postgraduate and advanced undergraduate-level students and atmospheric
researchers, it is also of interest to anyone wanting to understand the findings and to
obtain an update on problems that have yet to be solved.

RAI Scuola “Memex”: CNR-ISAC talks about climate in 5 episodes

On RAI Scuola (DT channel 146 and Sky channel 806) from 7 to 11 March: a focus on climate dedicated to climate changes and their impact on the environment and human health, from global warming to pollution. Federico Fierli (CNR-ISAC) leads the broadcasts, with colleagues Stefano Decesari (8 March) and Susanna Corti (March 9) as guests.

CLIMATE is the central theme of this week’s “MEMEX: Science explained by the protagonists”, the Rai School program dedicated to science, on air from Monday to Friday at 21:00 on channel DT channel 146 and Sky channel 806.
In five episodes on air from 7 to 11 March Federico Fierli, climatologist of the Institute of Atmospheric Sciences and Climate of the National Research Council, discusses with a group of experts the major “open issues” that affect the climate in the coming decades: from the reliability of weather forecasting to climate change, from greenhouse gases to the ozone hole, from risks related to global warming to mitigation and adaptation strategies.

Experts who will join Professor Fierli during the week are:

  • Stefano Decesari, Scientist at the ISAC-CNR, guest on Tuesday, March 8;
  • Susanna Corti, Scientist at the ISAC-CNR, guest on Wednesday, March 9;
  • Eleonora Cogo, Senior Scientific Manager at CMCC – Euro-Mediterranean Centre on Climate Change, hosted on Thursday, March 10.

MEMEX is visible in live streaming at
http://www.raiscuola.rai.it/direttatv.aspx
and available on demand on the website
http://www.raiscuola.rai.it/memex/default.aspx

TURBULENCE ON A FRACTAL IS NORMAL!

An international team of researchers including Dr Alessandra S. Lanotte, Institute of Atmospheric Sciences and Climate, Professors Roberto Benzi and Luca Biferale, from University of Rome Tor Vergata, together with Professor Federico Toschi from Technical University of Eindhoven and Dr. Shiva K. Malapaka from IIIT Bangalore, has found that turbulent flows might eventually loose their wild and intermittent character, when they are confined on a fractal.

CNR Press Release 6490

An international team of researchers including Dr Alessandra S. Lanotte, Institute of Atmospheric Sciences and Climate, Professors Roberto Benzi and Luca Biferale, from University of Rome Tor Vergata, together with Professor
Federico Toschi from Technical University of Eindhoven and Dr. Shiva K. Malapaka from IIIT Bangalore, has found that turbulent flows might eventually loose their wild and intermittent character, when they are confined on a
fractal.
The results were published on 31 December, 2015 on Physical Review Letters (http://journals.aps.org/prl/abstract/10.1103/PhysRevLett.115.264502)

Turbulence is everywhere, in many facets of our daily lives, and it is very easily recognizable by any of us, yet we are not able to analyze it mathematically in a full satisfactory way.
Turbulent flows are weird, loosely predictable, irregulars or, in more quantitative words, they are intermittent. This means that in turbulent flows extremely large velocity fluctuations are much more probable to happen than in regular flow conditions (when a bell-curve distribution, also called normal distribution, is observed for the velocity fluctuations). Such wild turbulent fluctuations are difficult to control in applications, and we do not understand how they are connected to the dynamics of the flow.

By means of a novel numerical approach, the Italian, Dutch and Indian team has shown for the first time that it is possible to tame turbulence intermittency, if the flow is confined to evolve on a fractal set of degrees of freedom.
Extreme fluctuations disappear, and turbulence becomes normally distributed.
Promising implications for the origin of strong turbulent fluctuations, as well as for numerical modeling applications, are envisaged.

For info:
Alessandra Sabina Lanotte
CNR – Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima
CNR ISAC, Str. Prov. Lecce Monteroni, 73100 Lecce
a.lanotte [at] isac.cnr.it
+390832298814

Dr. Lynn Mazzoleni selected for a Fulbright Scholar Core Award will be hosted by the Bologna’s branch of CNR-ISAC

The Fulbright Program, the international exchange for scholars and scientists participating in research projects of particular international importance, brings the collaboration of Dr. Lynn R. Mazzoleni in the Institute of Atmospheric Sciences and Climate.
Associate Professor at the M.T.U. (Michigan Tech University) Lynn Mazzoleni is dedicated to the study of atmospheric aerosols and clouds and their roles in determining the Earth’s climate through her expertise in using ultrahigh resolution mass spectrometry.
During the 2015-2016 academic year the US scholar will join the group of atmospheric chemistry led by Maria Cristina Facchini in a joint research on the chemistry of atmospheric organic particles, on their implications for clouds, precipitation and climate change.

LACOST STARTED

LACOST (Coastal Atmospheric Laboratory, Saline di Tarquinia) in Lazio is a laboratory for atmospheric monitoring of the coast using innovative ground-based remote sensing instruments and turbulence sensors.

LACOST (Coastal Atmospheric Laboratory, Saline di Tarquinia) in Lazio is a laboratory for atmospheric monitoring of the coast using innovative ground-based remote sensing instruments and turbulence sensors.
LACOST is intended as a tool for research and environmental management; realized by ISAC-CNR, funded by the Consortium for the Management of Environmental Observatory of Civitavecchia and managed in accordance with ARPA Lazio.
LACOST measurements:
three-dimensional wind, thermal structure of the atmosphere, mixed layer height, turbulent flows of heat and moment, atmospheric radiation, temperature, humidity, precipitation.

references
http://lacost.artov.isac.cnr.it/

Contact: Stefania Argentini
s.argentini[at]isac.cnr.it

ISAC research: on “Atmospheric Chemistry and Physics” journal the Review on particulate matter, air quality and climate.

On the summer issue of the open-access Copernicus journal (I.F. 5.053) the 80 pages Review: Particulate matter, air quality and climate: lessons learned and future needs. (S.Fuzzi et al., 2015) ( .PDF). Besides the first author Sandro Fuzzi, CNR-ISAC institute is represented by 3 more researchers.
The Review gathers scholars from 11 institutes spread in 7 European countries.

iSPEX campaign in Rome

ISAC-Roma, together with the Research Area Tor Vergata organizes a citizen science campaign, from the 1st September until the 15th of October. The campaign is part of the European iSPEX project, proposed by the University of Leiden Netherlands) and uses small optical devices mounted on smart phones to measure the presence of aerosols in the atmosphere.

ISAC-Roma, together with the Research Area Tor Vergata organizes a citizen science campaign, from the 1st September until the 15th of October. The campaign is part of the European iSPEX project, proposed by the University of Leiden Netherlands) and uses small optical devices mounted on smart phones to measure the presence of aerosols in the atmosphere.

Web sites:
http://eventi.artov.rm.cnr.it/?page_id=3690
http://ispex.nl/
http://ispex-eu.org/

Contacts: ispex-roma[at]artov.isac.cnr.it

July 2015: Italy’s warmest July on record

July 2015 was the highest among all July months since record keeping began
in Italy (1800). The average temperature across Italy was +3.5° above the
1971-2000 average.

Climate Monitoring in Italy

Three new GAW-WMO observatories

The three Environmental Climate Observatories, developed by ISAC-CNR during last years in the framework of I-AMICA Project(PON-REC 2007-2013), (PON-REC 2007-2013), have been accepted as Regional Stations in the Global Atmosphere Watch (GAW-WMO) Programme. The observatories are located in Lecce (ISAC seat, suburban background site), Lamezia Terme (ISAC seat, coastal site) e Capo Granitola (at IAMC seat, marine site).
GAW is the only existing long term international global programme providing a framework for observations and assessment of the state and development of environmental issue related to atmospheric chemical composition and related physical parameters.