L'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC) promuove e sviluppa una comprensione scientifica integrata dell'atmosfera, dell’oceano e dei loro processi, tramite un approccio multidisciplinare che combina capacità scientifiche e tecnologiche nei settori della meteorologia, della climatologia, della dinamica dell'atmosfera, della composizione chimica, e dell'osservazione della terra, realizzando ricerca fondamentale teorica, sperimentale e modellistica, e valutazioni di impatto.
L'ISAC è il principale Istituto del CNR per la ricerca nelle Scienze dell'Atmosfera, organizzato in 7 unità territoriali, 7 osservatori permanenti, che comprendono anche 3 Stazioni Globali del Programma Global Atmosphere Watch della World Meteorological Organization e 2 supersiti atmosferici.
L'ISAC è riconosciuto internazionalmente attraverso le sue collaborazioni con numerosi laboratori europei e centri di ricerca mondiali.

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Le osservazioni della stazione ISAC-CNR di Monte Cimone, parte della rete GAW (Global Atmosphere Watch), sono state utilizzate  per la redazione di un comunicato dell'OMM (Organizzazione Mondiale della Meteorologia): è troppo presto per trarre conclusioni definitive sull'importanza delle diminuzioni registrate nel marzo 2020 per quanto riguarda le concentrazioni di gas serra, ma attenzione al dopo-crisi e a non dimenticare le

Ministro Costa alle Svalbard con delegazione CNR

Il Ministro dell'Ambiente Costa ha trascorso due giorni alle Svalbard, presso la base italiana del Cnr di Ny Alesund, mettendo al centro della visita i cambiamenti climatici. Il Ministro è stato accompagnato dalla delegazione del Cnr composta dal direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente Fabio Trincardi, dalla ricercatrice ISAC Elisa Palazzi, dal direttore facente funzione dell’ISP Leonardo Langone e dal neodirettore Carlo Barbante.

PM10, inquinamento atmosferico

Nelle classifiche ambientali, Frosinone risulta essere tra le città più inquinate d’Italia in termini di particolato atmosferico (PM10). 

Per cercare di comprenderne i motivi, i ricercatori del Cnr-Isac hanno istallato uno strumento per la misura del cosiddetto 'black carbon', la parte 'nera' del PM10, rilevando che la componente principale  proviene dalla combustione di legna, una componente determinante nel causare superamenti della soglia di legge.

 

Covid-19

Indicazioni operative per le strutture del CNR delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia- Romagna in relazione all'andamento epidemiologico dell'infezione da Coronavirus (Covid-19).

Comunicato CNR

 

Stabilizzare le concentrazioni di CO2 in atmosfera avrebbe, nell’immediato, un effetto benefico sulle piogge di alcune regioni a clima mediterraneo. Lo studio condotto dal Cnr-Isac in collaborazione con l’Università di Reading, è pubblicato sulla rivista Pnas

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