L'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC) promuove e sviluppa una comprensione scientifica integrata dell'atmosfera, dell’oceano e dei loro processi, tramite un approccio multidisciplinare che combina capacità scientifiche e tecnologiche nei settori della meteorologia, della climatologia, della dinamica dell'atmosfera, della composizione chimica, e dell'osservazione della terra, realizzando ricerca fondamentale teorica, sperimentale e modellistica, e valutazioni di impatto.
L'ISAC è il principale Istituto del CNR per la ricerca nelle Scienze dell'Atmosfera, organizzato in 7 unità territoriali, 7 osservatori permanenti, che comprendono anche 2 Stazioni Globali del Programma Global Atmosphere Watch della World Meteorological Organization e 2 supersiti atmosferici.
L'ISAC è riconosciuto internazionalmente attraverso le sue collaborazioni con numerosi laboratori europei e centri di ricerca mondiali.

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L’Università degli Studi di Milano e il Consiglio nazionale delle ricerche hanno analizzato per la prima volta la visibilità orizzontale dell’atmosfera, scoprendo che, nelle zone più inquinate del Paese, la frequenza dei giorni con visibilità sopra i 10 o i 20 km è più che raddoppiata negli ultimi 40 anni, grazie soprattutto alle norme emanate per ridurre l'inquinamento. La pubblicazione su Atmospheric Environment (https://doi.org/10.1016/j.atmosenv.2019.116861).

La recente tromba d'aria che ha interessato nelle prime ore di domenica 28 luglio Fiumicino e Focene, e che purtroppo ha causato un morto, ha richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica. Trombe d'aria violente hanno interessato il nostro Paese anche nel
passato ma la sensazione è che la frequenza di questi eventi stia aumentando.

I ricercatori CNR-ISAC, coordinati dal Dr. Giampaolo Gobbi ed in collaborazione con ARPA Valle d'Aosta, hanno rilevato le micro polveri emesse e depositate al suolo in seguito all'eruzione del vulcao Stromboli del 3 luglio 2019 contribuendo alla definizione dell'impatto dell'evento.

StratoClim EU project filed campaign

The Nature Geoscience journal has recently published an article (see link below) which deonstrate the presence of ammonium nitrate particles in the upper troposphere and allowed to trace the source of ammonia at the origin of the formation of particles.

A CNR-ISAC researcher, Dr. Francesco Cairo was among the international group of scientists that took part to the esxperimental research.

In risposta a recenti fuorvianti affermazioni che intendono negare l'influenza umana sui cambiamenti climatici (*), piu' di duecento scienziati italiani che svolgono correntemente ricerca sul clima hanno firmato una lettera aperta che ribadisce l'origine antropica del riscaldamento globale in corso, secondo i piu' recenti risultati della ricerca, condivisi dalla stragrande maggioranza della comunita' scientifica internazionale, e invitano a perseguire politiche di mitigazione e adattamento.

La lettera puo' essere firmata su change.org:  https://bit.ly/2xMt4SX

(*) si veda https://www.climalteranti.it/2019/06/09/accade-nel-2019-una-petizione-per-negare-la-scienza-del-clima/ per una disamina puntuale degli errori

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