L'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC) promuove e sviluppa una comprensione scientifica integrata dell'atmosfera, dell’oceano e dei loro processi, tramite un approccio multidisciplinare che combina capacità scientifiche e tecnologiche nei settori della meteorologia, della climatologia, della dinamica dell'atmosfera, della composizione chimica, e dell'osservazione della terra, realizzando ricerca fondamentale teorica, sperimentale e modellistica, e valutazioni di impatto.
L'ISAC è il principale Istituto del CNR per la ricerca nelle Scienze dell'Atmosfera, organizzato in 7 unità territoriali, 7 osservatori permanenti, che comprendono anche 2 Stazioni Globali del Programma Global Atmosphere Watch della World Meteorological Organization e 2 supersiti atmosferici.
L'ISAC è riconosciuto internazionalmente attraverso le sue collaborazioni con numerosi laboratori europei e centri di ricerca mondiali.

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ECRA, la European Climate Research Alliance, sta organizzando la Terza ECRA General Assembly che avrà luogo a Bruxelles il 27-28 febbraio 2019. Il tema scelto per questa GA è "Climate Change and Actionable Information”.  

testo in italiano su Bologna Today

Meteo: gelo e galaverna, il fenomeno della "nebbia ghiacciata" spiegato dall'esperto
„Due masse d'aria, una fredda e una calda, si giocano il tempo dei prossimi giorni“
 

Nota stampa sul sito CNR riporta lavoro di ricercatori ISAC

Il 2018 è stato l’anno più caldo dal 1800 ad oggi per l’Italia. Con una anomalia di +1.58°C sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000) ha superato il precedente record del 2015 (+1.44°C sopra la media).

 

Silvio Davolio, Cnr-Isac, intervistato sull'imminente calo delle temperature previsto in Dicembre. "Unomattina" - RAI 1, 7 Dicembre 2018

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