Contributo dell’ISAC nell’ambito del Satellite Application Facility di EUMETSAT dedicato all’idrologia: sviluppo e prospettive future

Date
Speaker
Giulia Panegrossi

I Satellite Application Facilities (SAFs) dell’EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites) sono centri di eccellenza che sfruttano le competenze dei centri di ricerca, università e agenzie regionali e locali degli Stati Membri per lo sviluppo, il processamento e la disseminazione di prodotti satellitari (https://www.eumetsat.int/about-us/satellite-application-facilities-safs). I SAF, che sono parte integrante dell’EUMETSAT Application Ground Segment, sono stati costituiti per creare un ponte tra scienza e ricerca, necessarie per lo sviluppo di prodotti satellitari di qualità, e i servizi operativi per gli utenti

H SAF (Satellite Application Facility in support to Operational Hydrology and Water Management) è l’ultimo dei SAF istituito nel 2005, dedicato allo sviluppo, distribuzione ed archiviazione di prodotti satellitari a sostegno dell'idrologia operativa, ovvero prodotti di precipitazione, umidità del terreno, e neve al suolo[1]. H-SAF vede la partecipazione di 11 Stati Membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Finlandia, Italia, Germania, Polonia, Slovacchia, Turchia ed Ungheria) e dell’ECMWF, coordinati dall’Italia nella sua funzione di Host Country esercitata congiuntamente dall’Aeronautica Militare (Leading Entity), dal Dipartimento della Protezione Civile (Project Management), e dal CNR-ISAC (Science Management).

Il CNR-ISAC è coinvolto da sempre nello sviluppo di prodotti di precipitazione basati sull’utilizzo di misure da radiometri alle microonde (MW) a bordo dei satelliti ad orbita bassa (LEO), e di prodotti combinati MW/IR in cui si sfrutta l’elevata risoluzione spaziale e temporale delle misure nell’infrarosso da satellite geostazionario (GEO). Tali prodotti hanno visto un notevole avanzamento nella fase corrente (CDOP-3, 2017-2022) grazie allo sviluppo di algoritmi per la stima di precipitazione liquida e solida basati su tecniche di intelligenza artificiale e allo sfruttamento di tutti i satelliti LEO che contribuiscono alla missione Global Precipitation Measurement (GPM). Inoltre, le misure della precipitazione dai radar montati sui satelliti GPM Core Observatory e CloudSat hanno permesso di superare gli approcci precedentemente basati unicamente sull’utilizzo di modelli.

Durante la prossima fase CDOP-4 (2022-2027), H SAF mira a consolidare i prodotti operativi esistenti e a sviluppare nuovi prodotti per le future missioni satellitari europee, Meteosat Third Generation (MTG) e l’EUMETSAT Polar System - Second Generation (EPS-SG) per il Ground Segment di EUMETSAT. In particolare, durante la CDOP 4 CNR-ISAC è incaricato di sviluppare nuovi prodotti di precipitazione per MTG, combinando misure del Flexible Combined Imager (FCI) con misure di fulminazione del Lightning Imager (LI), e per i radiometri MWI/ICI e MWS a bordo dei satelliti MetOp-SG.

Nel corso del seminario verrà presentata l’attività scientifica del CNR-ISAC nell’ambito di H SAF e della collaborazione scientifica tra H SAF e la missione GPM, di cui CNR-ISAC è stato promotore e artefice, discutendo le sfide e le prospettive future, e mostrando esempi di applicazioni in ambito idro-meteorologico.

[1] I prodotti H SAF sono distribuiti in NRT via EUMETcast e via ftp, e sono visibili sia sul tool EUMETview (https://view.eumetsat.int/productviewer?v=default) sia sul sito H SAF (https://hsaf.meteoam.it/).

Giulia Panegrossi CV: https://www.isac.cnr.it/en/users/giulia-panegrossi

Venue
Virtual Go To Meeting: https://global.gotomeeting.com/join/932307501