08.09.2026 - Ricerca
Per comprendere la subsidenza in Europa bisogna guardare sotto la superficie
La subsidenza del suolo sta diventando sempre più evidente in alcune aree d’Europa. In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Sustainability, un gruppo di ricercatori europei, tra cui Francesca Cigna del CNR-ISAC, spiega perché un monitoraggio migliore, la condivisione dei dati e una conoscenza più approfondita del sottosuolo possono contribuire a valutare e gestire i suoi impatti.
La subsidenza del suolo — il graduale abbassamento della superficie terrestre — interessa molte aree d’Europa, ma le sue cause e i suoi impatti variano notevolmente da un luogo all’altro. Nelle aree costiere, può contribuire all’aumento relativo del livello del mare e a una maggiore esposizione alle alluvioni. A seconda delle condizioni locali e dei processi coinvolti, può inoltre danneggiare edifici e infrastrutture o ridurre gradualmente la capacità di immagazzinamento degli acquiferi. In questa ricerca, un gruppo internazionale di ricercatori analizza ciò che l’Europa ha appreso da decenni di studi sulla subsidenza del suolo e come queste conoscenze possano supportare le future valutazioni del rischio e i processi decisionali.

Perché il terreno sprofonda?
Lo studio descrive un’ampia gamma di processi naturali e indotti dall’uomo che possono contribuire alla subsidenza del suolo. Questi includono il prelievo di acque sotterranee, l’attività mineraria, la produzione di idrocarburi, il drenaggio delle torbiere, il carico sui terreni soffici, i movimenti tettonici e il lento riassestamento geologico successivo all’ultima era glaciale. Le cause di origine antropica sono particolarmente rilevanti per le politiche e la gestione, perché in alcuni casi i loro effetti possono essere ridotti attraverso cambiamenti nell’uso del suolo, nella regolamentazione o nelle attività di monitoraggio.
I satelliti mostrano il movimento — non la causa
Il radar satellitare ha cambiato il modo in cui i ricercatori studiano i movimenti del terreno. Il Copernicus Land Monitoring Service dell’Europa, in particolare l’European Ground Motion Service, fornisce informazioni ad accesso aperto sui movimenti del suolo nella maggior parte del territorio europeo. Questo aiuta i ricercatori a identificare le aree soggette a subsidenza e confrontarne gli sviluppi tra diversi Paesi. Ma non spiega tutto. Per comprendere perché il terreno sprofonda, le misurazioni satellitari devono essere integrate con le conoscenze sul sottosuolo: geologia, livelli delle acque sotterranee, proprietà dei suoli e attività umane che si svolgono nel sottosuolo.
Quando la subsidenza del suolo incide sulla vita quotidiana
Le conseguenze sono già visibili in molte regioni. In numerose pianure costiere soggette ad alluvioni in Europa, il terreno si abbassa mentre il livello del mare continua a crescere. Nelle aree interessate, i danni agli edifici, alle strade e alle infrastrutture critiche possono essere sostanziali, e la perdita di capacità di immagazzinamento delle acque sotterranee può rappresentare un ulteriore rischio per la sicurezza idrica. In alcune aree, i cambiamenti climatici potrebbero aumentare queste pressioni attraverso siccità e ondate di calore più frequenti e variazioni nei processi di ricarica delle acque sotterranee.
La transizione energetica si sposta nel sottosuolo
I ricercatori evidenziano inoltre possibili nuove sfide legate alla transizione energetica. Tecnologie come l’energia geotermica, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, lo stoccaggio sotterraneo del gas e quello dell’idrogeno fanno tutte uso del sottosuolo. A seconda delle condizioni locali e come questi sistemi sono operati, tali attività possono causare o influenzare i movimenti del terreno. Per questo sono essenziali un monitoraggio attento e una valutazione integrata.
Decisioni migliori richiedono dati migliori
L’Europa dispone già di una base importante: infrastrutture di dati aperti, programmi nazionali di monitoraggio e forme di cooperazione tra indagini geologiche, istituti di ricerca e decisori politici. La sfida ora è mettere insieme questi dati in modo più efficace. Combinando le osservazioni satellitari con i dati sul sottosuolo e con modelli physics-based, governi e imprese possono distinguere meglio tra le possibili cause della subsidenza del suolo, valutare i rischi futuri e individuare le misure più appropriate.
Dove le politiche e la gestione possono fare la differenza
L’articolo mostra che la subsidenza del suolo non è soltanto una questione scientifica. Molti dei fattori che la determinano sono legati a scelte umane, dall’uso delle acque sotterranee alla produzione di energia e alla gestione del territorio. Questo significa anche che esistono opportunità per ridurre i rischi. Una migliore conoscenza del sottosuolo aiuta i governi, le imprese e la società a prendere decisioni più consapevoli in materia di acqua, infrastrutture, adattamento ai cambiamenti climatici e transizione energetica.