ENSO e la variabilità inter-annuale della radiazione terrestre da osservazioni satellitari e modelli climatici

Martina Taddia, CNR-ISAC  

18/03/2026 – 11:00

CNR-ISAC, Bologna meeting room and online   

Abstract

L’evoluzione del clima terrestre è strettamente connessa alla risposta radiativa del sistema climatico a seguito della perturbazione delle sue proprietà atmosferiche e superficiali tramite i meccanismi di feedback. Allo stato dell’arte, la loro quantificazione è caratterizzata da un’incertezza significativa nei modelli climatici, che mette in discussione l’affidabilità delle loro proiezioni. Una possibile soluzione è rappresentata dall’uso delle osservazioni satellitari del budget radiativo terrestre al top dell’atmosfera per approfondire l’attuale conoscenza della risposta radiativa del sistema climatico e validare le simulazioni dei modelli climatici. In questo lavoro ci siamo focalizzati sulla risposta della radiazione emessa dal sistema Terra in relazione alle oscillazioni indotte dal modo di variabilità naturale El-Niño Southern Oscillation (ENSO). La prima parte del lavoro consiste nel confronto tra le simulazioni di 37 modelli presi dal progetto CMIP6 (Coupled Model Intercomparison Project, Phase 6), e le osservazioni satellitari acquisite da CERES (Clouds and Earth Radiant Energy System). In un secondo momento, il contributo dei diversi processi fisici legati ad El-Niño è stato approfondito tramite l’uso di misure spettrali della radiazione terrestre fornite da due diversi strumenti satellitari, AIRS (Atmospheric Infrared Sounder) e IASI (Infrared Atmospheric Sounding Interferometer). L’analisi ha rivelato significativi contributi associati a diverse regioni spettrali riconducibili a vapore acqueo, temperatura atmosferica e superficiale, e ozono, il cui contributo è stato in seguito separatamente calcolato tramite l’uso di un set di kernel radiativi [1]. Nella parte finale del lavoro, la risposta spettrale della radiazione terrestre ad ENSO è stata calcolata per i 37 modelli climatici precedenti e confrontata con le osservazioni spettrali di AIRS. Questo tipo di confronto consentite di mettere in evidenza errori associati a diverse regioni spettrali, che altrimenti si compensano tra loro quando è considerato il corrispondente valore integrato, come nella prima parte dell’analisi. In questo senso lo studio propone le basi per una diagnostica spettrale per la validazione dei modelli climatici dedicata ad ENSO.

  • Taddia, Martina, et al. “A Spectral Perspective of ENSO Driven OLR Variability.” EGUsphere 2025 (2025): 1-21.

Bio

Dopo la laurea in Chimica presso l’Universitá di Bologna, ho iniziato il 38° ciclo del dottorato di ricerca in “Futuro della Terra, Cambiamenti Climatici e Sfide Sociali”, presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Universitá di Bologna, in collaborazione con l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove da novembre, sono attualmente impiegata con una borsa di ricerca. Durante questi tre anni il mio lavoro è stato principalmente volto allo studio della radiazione terrestre misurata da satellite e alle implicazioni di questo tipo di misure per lo studio dei processi climatici.

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