Capo Granitola - Osservatorio Climatico intitolato a Rita Atria

Secondo l'European Environment Agency l'impatto del cambiamento climatico sarà forte soprattutto nel bacino del Mediterraneo, nell'Europa nord occidentale, nelle regioni montuose e nell'Artico. 
Il cambiamento climatico è un male "da combattere senza tregua", in questa ottica l'osservatorio climatico di Capo Granitola è stato intitolato il giorno 3 Ottobre 2019 da don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, e da Massimo Ingusio, Presidente del CNR, a 'Rita Atria' simbolo della tenacia per trasmettere questo messaggio non solo ai ricercatori, ma a tutte le persone e soprattutto ai giovani, futuri attori del mondo. Rita Atria aveva solo 17 anni quando, in un'afosa domenica del luglio 1992, si gettò dal settimo piano di un palazzo del quartiere romano Tuscolano. Una settimana dopo l'uccisione in Sicilia di Paolo Borsellino. Rita Atria era una testimone di giustizia. Aveva coraggio, Rita. Per cambiare le cose, anche per lottare contro il cambiamento climatico serve l'impegno di tutti. Serve una gran sete di giustizia e tanto coraggio, soprattutto in certi luoghi.
Nel 2015 nell'ambito del PON I–AMICA (Infrastruttura di Alta tecnologia per il Monitoraggio Integrato Climatico Ambientale), sono nati 4 Osservatori Climatici a Lecce, Lamezia T, M.Curcio e Capo Granitola per raccogliere informazioni sulla composizione dell'atmosfera e dei suoi composti climalteranti. L’osservatorio di Capo Granitola, sito sulla costa meridionale della Sicilia, a 12 Km da Mazara del Vallo (TP), ospitato dall’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (IAS) del CNR è gestito da CNR- ISAC. L'osservatorio acquisisce dati per 24 ore al giorno, per 365 giorni all'anno, dati che permettono di studiare il clima e le sue variazioni e che confluiscono in un database internazionale parte del programma GAM-WMO (Global Atmospheric Watch del World Meteorological Organization) e di ACTRIS (The Aerosols, Clouds and Trace gases Research Infrastructure). I parametri misurati sono molteplici: anidride carbonica, monossido di carbonio, black carbon, metano, ozono e tanti ancora.
L'osservatorio è un altro passo per conoscere, combattere e contrastare il cambiamento climatico, infatti la “Conoscenza è la via maestra del Cambiamento” (Don Ciotti), e così grazie alla ricerca “una periferia dell’Europa torna ad essere centrale” (Inguscio).

Per contatti: Paolo Bonasoni, CNR-ISAC

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